Cronaca

*VIDEO* - Con noi cazzerete tuestu*. E lo vanno a dire a chi ha fatto la guerra e lavorato in miniera

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NARDO' - Succede il pandemonio nell'aula del Consiglio comunale. C'è la seduta di una commissione consiliare e stanze e corridoi sono strapiene di anziani "sfrattati" dai circoli del centro storico dall'Amministrazione di Pippi Mellone. Restano calmi finché qualche giovane non dice loro che i tempi sono cambiati e che ora masticheranno il duro(*), nel senso che quando l'Amministrazione decide qualcosa non c'è modo di farle cambiare verso e direzione. Anche quando la decisione è palesemente sbagliata. E' il celodurismo di casa nostra.
L'errore? Rivolgersi così a persone che hanno fatto la guerra, hanno lavorato in miniera o nei campi per mezzo secolo, pagano le tasse. E che sono state abituate a "cazzare tuestu" dalla vita e dagli stenti.
Gente che con la propria sudatissima pensione campa nipoti che hanno l'età di questi giovani e sensibili amministratori. La storia finisce con decine di persone imbestialite che abbandonano l'aula, la casa di tutti. E con un giovane politico che si rivolge ad un anziano e dice "ora la faccio cacciare". E quello che gli risponde: "e chiama li guardie!" Gli anziani hanno portato in cima l'ennesimo alzabandiera della loro vita e questa la racconteranno. I giovani dovranno continuare a farsi i film per sentirsi autorevoli e celoduristi.
Il sindaco? Non pervenuto anche se pare si trovasse nel castello. Intanto - e sono le 22 - ci raccontano che in municipio stia succedendo la casa del diavolo, con urla, strepiti e litigi. Ed ora... chiamati li guardie!

E i giovani consiglieri comunali. Possibile che non passi nessun pensiero nelle loro teste. Quancuno si sostiene il mento ostentando nonchalance: la lauria varrà qualcosa se si sventola davanti a questi anziani rincoglioniti. Qualcun altro la testa se la stringe tra le mani e guarda in basso perché ha capito, finalmente, che così non si può più andare avanti. La città è composita e complessa. Non bastano gli sloganna.