Cronaca

L'angolo della poesia raddoppia! Una rubrica che riscuote successo

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NARDO' - E chi se l'aspettava? La rubrica sulla poesia raddoppia ad una sola settimana dal suo esordio. Con una composizione che ha anche il sapore dell'ironia.

IL  TORDO  SOLITARIO

Lì, dal ramo d'ulivo dell'antica Fragna,
tordo solitario, a cinguettar stavi, rivolto alla campagna.

Il tuo canto si diffondeva tra spaziosi campi,
mentre il cielo minacciato era, da tuoni e lampi.

Udivi greggi belare, mandrie di buoi muggire,
mentre gli altri uccelli, agli spari dei cacciatori, tutti a fuggire.

In cielo si formavano nuvole volteggianti,
creando strane forme, irreali, mutevoli e stravaganti.

Tu, invece, tordo solitario e pensieroso,
in disparte, scrutavi e osservavi il grigio cielo, di pioggia minaccioso.

Isolato dai tuoi compagni, evitavi allegria manifestare,
triste e appartato sugli alti rami, startene dovevi, a meditare.

Lontano nel cielo udivi, rintocchi di campane far din-don-dà
e schioppi di doppiette a riecheggiar di qua e di là.

Eran cacciatori, di fucili armati sino ai denti,
per riempir carnieri di leprotti e uccelletti, tuoi parenti.

Oh tordello infelice e sventurato! Chi te l'ha fatta fare?
Dal lontano nord partire, per qua venir poi a svernare?

Il tuo istinto migratore ti ha indotto
a farti trovare impallinato, spennato ed al forno cotto.

Povero sfortunato tordellino!
Te l'aspettavi questo macabro destino?

Tu, che eri migrato per sfuggire alle insidie dell'inverno rigido e desolante,
per poi a marzo rimpatriare rinvigorito, vispo e sgargiante.

Amico tordo, sai bene che, triste è la vita per chi ci è nato,
perdoniamo quindi chi, senza perfidia, t'ha uccellato.

Quel cacciatore, solitario e triste non ti voleva più.
Poco importa, se udir mai poteva più, il tuo cip-ciop, cip-ciù.

Saper devi che gli antichi, per festeggiare le sacre divinità,
vite umane sacrificavano, senza alcuna asperità.

Pertanto tu, simpatico tordelletto,
esser fiero devi, se dei nostri bocconi sei, il prediletto.

Su dai, non prendertela a male, tordellino bello!
Dopotutto, in buona compagnia t'han messo, con dell'ottimo vinello.

Merito del cacciatore amico, che con stile fine e straordinario,
con pepe e lardo t'ha grigliato, caro tordo solitario.

Salvatore Calabrese