Cronaca

"Io mi sarei vergognato a scrivere queste sciocchezze sul sito istituzionale della Città". La lettera di un cittadino

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NARDO' - Riceviamo dal signor Luca una lettera sul recente "movimento" di semafori che c'è stato a Nardò. E qualche frase ci colpisce: le cose non stanno cambiando per niente, in sostanza, e al posto di alcuni priovilegiati se ne stanno creando degli altri. Abbiamo suddiviso la lettera in step di lettura, procedete per gradi e capirete tutto.

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE - Giovedì 18 maggio 2017
VIABILITÀ - ARRIVANO GLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI SU VIA GALLIPOLI E VIA GALATONE
L’impianto semaforico di via Gallipoli regolerà ora il pericoloso incrocio di via Cecchi

È stato rimosso questa mattina l’impianto semaforico di via Gallipoli (zona Pagani), posto in prossimità di via Achille Benegiamo e via Luciano Leonardo. L’amministrazione comunale ha voluto risolvere in questo modo l’incongruenza di un semaforo che non regolava l’avanzamento delle correnti di traffico in una intersezione stradale, come invece prevede il Codice della Strada. Contestualmente è attivo il senso unico di circolazione sul primo tratto di via Benegiamo, con divieto di accesso su via Gallipoli, allo scopo di eliminare le immissioni di automobili da via Benegiamo sulla ben più trafficata via Gallipoli. Nei prossimi giorni sarà installato un attraversamento pedonale rialzato di ultima generazione, che dovrà indurre chi percorre via Gallipoli a farlo a velocità ridotta, oltre alla segnaletica luminosa e sonora. Un altro attraversamento di questo tipo, peraltro, sarà installato su via Galatone, all’altezza dell’ex istituto agrario, dove spesso la velocità delle auto in transito è sostenuta e quindi potenzialmente pericolosa.

In un’ottica di razionale utilizzazione delle risorse, il semaforo rimosso servirà a porre rimedio ad un’altra situazione molto critica della viabilità cittadina, cioè l’incrocio di via Secchi con le vie Gregorio Leone e Pantalei Tagliate, teatro frequentissimo di incidenti.

“L’obiettivo - spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Oronzo Capoti - è risolvere le tante situazioni critiche della viabilità in città, due delle quali sono appunto l’incrocio incustodito di via Secchi e il tratto di via Galatone percorso spesso a velocità folle. Noi facciamo le cose nell’interesse generale, non di pochi privilegiati che in passato hanno preteso benefici assurdi come il semaforo di via Gallipoli. Questo non significa essere indifferenti alle legittime osservazioni e richieste di residenti e automobilisti, dal momento che non togliamo semplicemente il semaforo, ma garantiamo sicurezza con il senso unico su via Benegiamo, con l’attraversamento pedonale e con la segnaletica luminosa e sonora. Però, ribadisco la stella polare di questa amministrazione è l’interesse generale e non quello di pochi. L’epoca dei semafori e delle scelte ad personam è finita”.

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Cambiano gli Amministratori, cambiano i partiti al governo della città ma non cambia  il modus operandi. Sempre scelte sbagliate e soprattutto sempre grandi bugie per giustificare le cavolate fatte dai funzionari comunali; perchè se non si è capito non serve cambiare sindaco e assessori poichè, alla fine chi decide o comunque avalla le scelte è sempre il dirigente, il vero padrone di Nardò, sigh! E per questo si ripete sempre la stessa storia.

Sinceramente io mi sarei vergognato a scrivere, sul sito istituzionale della propria città, siffatte sciocchezze.

Qualcuno è in grado di spiegare alla cittadinanza qual era l'incongruenza paventata nel comunicato? Probabilmente qualcuno non si era accorto che da molti anni era stato rimosso il famigerato "semaforo intelligente", quello sì veramente incongruente, quello che manteneva il rosso sulla direttrice principale, facendo scattare il verde dopo un certo intervallo di tempo dal rilevamento in lontananza del veicolo in arrivo ma solo nella direzione da Gallipoli a Nardò. 

Quel dispositivo elettronico, lui sì effettivamente installato "ad personam", era costituito da una sola lanterna semaforica ed era davvero pericoloso poichè i flussi di traffico provenienti dalla traversa laterale ovvero dalla direzione opposta, non erano regolati in alcun modo.

Vero è che da tempo l'impianto semaforico era stato sistemato in maniera da regolare il traffico all'intersezione, "allungata", tra via Gallipoli e le due strade ortogonali, tra loro disassate, via Benegiamo e via Luciano Leonardo.

Orbene non è vero che è finita l'epoca dei semafori e delle scelte "ad personam"; probabilmente qualcuno non gradiva sostare a quel semaforo, qualcuno che ha potere decisionale in città o comunque molto vicino al "Sole", qualcuno che giornalmente si imbatteva nel rosso dell'impianto semaforico in questione, forse proveniente dalle zone di via Cosimo Lezzi e via Codacci Pisanelli (due tra le strade di prossima bitumatura... a proposito di privilegi!). 

C'è da dire che in effetti, il presunto privilegiato che in origine aveva chiesto insistentemente di regolare in qualche modo il traffico in corrispondenza del suo cancello, probabilmente si era subito pentito di aver indotto l'installazione del semaforo; infatti a causa della coda di veicoli in fermi all'incrocio in attesa del verde, il presunto privilegiato era costretto a deliziarsi ogni giorno degli abbondanti fumi di scarico delle auto e dei tir!

Chiudo con l'ironia e passo ora a fare una considerazione, se l'illuminata soluzione scelta per ridurre il pericolo su via Gallipoli è realmente ritenuta, dai funzionari comunali e dagli amministratori, veramente efficace, mi chiedo perchè non sia stata adottata anche su via Secchi!

Se impedire l'accesso laterale sulla direttrice principale è ritenuto veramente efficace, allora perchè invece di installare un semaforo non si è pensato di invertire il senso unico su via Gregorio Leone, nel tratto tra via Secchi e via Nitti, visto che sul  lato opposto, cioè su via Pantalei-Tagliate, il senso unico è stato instituito da svariati anni? 

Finisco le disquisizioni che, in quanto tali, rappresentano mere opinioni soggettive e passo invece a parlare di regole, cosa dice la legge:

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 dicembre 1992, n. 303  Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada.

Titolo 2 - Costruzione e tutela delle strade Capo 2 Paragrafo 6 - Segnali complementari (Art. 42 Codice della strada)

ARTICOLO 179  (Art. 42 Cod. Str.) Rallentatori di velocità. 1. Su tutte le strade, per tutta la larghezza della carreggiata, ovvero per una o più corsie nel senso di marcia interessato, si possono adottare sistemi di rallentamento della velocità costituiti da bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio, ottenibili con opportuni mezzi di segnalamento orizzontale o trattamento della superficie della pavimentazione.

2. I sistemi di rallentamento ad effetto ottico sono realizzati mediante applicazione in serie di almeno 4 strisce bianche rifrangenti con larghezza crescente nel senso di marcia e distanziamento decrescente. La prima striscia deve avere una larghezza di 20 cm, le successive con incremento di almeno 10 cm di larghezza (Fig. II.473).

3. I sistemi di rallentamento ad effetto acustico sono realizzati mediante irruvidimento della pavimentazione stradale ottenuta con la scarificazione o incisione superficiale della stessa o con l'applicazione di strati sottili di materiale in rilievo in aderenza, eventualmente integrato con dispositivi rifrangenti. Tali dispositivi possono anche determinare effetti vibratori di limitata intensità.

4. Sulle strade dove vige un limite di velocità inferiore o uguale ai 50 Km/h si possono adottare dossi artificiali evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale sia per i segni che per gli intervalli (Fig. II.474) visibili sia di giorno che di notte.

5. I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.

Cosa dice il Ministero delle Infrastrutture:

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Parere 26 ottobre 2011, n. 5274 Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione e i Sistemi Informativi e Statistici Direzione Generale per la Sicurezza Stradale Divisione II

Prot. 5274  26.10.2011
Oggetto: Decreto per eliminare i dossi artificiali in prossimità degli incroci. Rif. prot. n. 70429 del 29.09.2011.
Con riferimento alle problematiche esposte nella nota in riscontro, si premette quanto segue.
I dossi artificiali sono trattati dall'articolo 179, commi da 4 a 9, del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada (DPR n. 495/1992); il loro uso è consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati, nei residences, e simili; esso è invece vietato su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento.
Al riguardo la direttiva ministeriale 24 ottobre 2000, sulla "Corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l'installazione e la manutenzione", al paragrafo 5.6, impone agli Enti proprietari di evitare che tali manufatti costituiscano pericolo per la circolazione.
Analoghe considerazioni sono state sviluppate anche nella II Direttiva sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l'installazione e la manutenzione, prot. n. 777 del 27.04.2006.
Inoltre il loro permanere in opera, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione, può dar luogo a responsabilità in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione.
Ciò premesso, qualora installati in difformità da quanto prescritto dalla vigente normativa, i manufatti in argomento devono essere immediatamente rimossi; in difetto, gli Enti proprietari risponderanno civilmente e penalmente in caso di danni e lesioni derivanti dal loro permanere in opera.
Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.

IL DIRETTORE GENERALE
(Dr. Ing. Sergio DONDOLINI)

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Orbene, via Gallipoli in effetti non è una strada residenziale ma in concreto è un tratto della S.P. n. 17 interno alla delimitazione di centro abitato e in quanto tale deve garantire gli standards previsti per un itinerario provinciale, (poichè la S.P. n. 17 non ha mai avuto caratteristiche e un aspetto tali da indurre il guidatore ad assumere il comportamento di guida dovuto all'interno di un centro abitato), non attraversa un parco pubblico nè tanto meno privato ma soprattutto rappresenta un itinerario frequentemente percorso dalle ambulanze e dai vigili del fuoco atteso che sia l'ospedale che la caserma dei VVFF sono ubicate a Gallipoli, infine la strada in questione è l'unica arteria che collega la viabilità statale senza incontrare passaggi a livello ferroviari. 

Allora mi rivolgo direttamente al Responsabile del Procedimento che ha autorizzato la soppressione del semaforo e la prossima installazione del dosso artificiale e gli chiedo se ha mai fatto effettuare un monitoraggio dei flussi veicolari su via Gallipoli, soprattutto nelle ore serali e notturne; gli chiedo se è a conoscenza che sulla suddetta strada, soprattutto nel fine settimana ed in estate, la velocità media di percorrenza degli autoveicoli è di gran lunga superiore non solo a quella consentita sulle strade urbane ma anche su quelle extraurbane e se è a conoscenza che su tale strada sfrecciano motociclette a velocità da autodromo; ma soprattutto auguro al Dirigente Comunale e al R.P. che, prima di firmare gli atti, abbiano effettuato un idoneo studio dal quale sia emerso che il semaforo era effettivamente ininfluente ai fini della sicurezza stradale e se altrettanto abbiano fatto per il dosso artificiale verificando che la sua prossima installazione non abbatterà ulteriormente gli standards di sicurezza già abbastanza compromessi visto che la strada in questione, tra l'altro priva di adeguata segnaletica stradale, è stata, in passato, luogo di funesti sinistri stradali. 

Purtroppo non è sufficiente spostare un km in avanti il segnale di limite di centro abitato per garantire, d'incanto, la sicurezza degli utenti e soprattutto dei residenti.

Chiudo con un pensiero al presunto privilegiato e ai suoi vicini di casa; probabilmente dopo l'installazione del famigerato dosso e della segnaletica sonora, (vale a dire bande rumorose sul piano viabile), la qualità dell'aria non migliorerà sensibilmente ma di sicuro peggiorerà la qualità dell'ambiente dal punto dell'inquinamento acustico soprattutto quando a sobbalzare sui suddetti dispositivi saranno gli autocarri e soprattutto i loro rimorchi; un pensiero a tutti quelli che come me, già costretti a riparare con una frequenza superiore alla media le sospensioni dell'auto, a causa dello stato di degrado delle strade cittadine, vedranno ulteriormente ridotto l'intervallo di manutenzione del proprio veicolo a causa degli inutili dossi artificiali.

Cordialità