NARDO' - Un occhio a Michele Emiliano e alla ricucitura con i vertici regionali. Il “nuovo” Pd ridisegnato, tra gli altri, anche da Giovanni Siciliano (Città Nuova) ha questo obiettivo. Con il rischio, sicuramente calcolato, anche di incontrare in territorio Dem le forze “melloniane” che fanno capo all’attuale sindaco il quale potrebbe riprendere il discorso interrotto alle ultime primarie: aprire il dialogo al Pd e, forse, anche entrare a farne parte.
“Ho letto le dichiarazioni rilasciate dall’ex Segretario del Pd, Rino Giuri – dice Siciliano - enso che continuare ad analizzare l’esito delle scorse amministrative non ci aiuti a costruire una coalizione coesa e credibile, specie se si cerca, a più riprese, di addossare le colpe della sconfitta a terzi. Indubbiamente sono state diverse le cause che hanno portato a registrare un esito del voto di ballottaggio a noi sfavorevole, ma non è assolutamente condivisibile imputare le “colpe” solo ad “altri”. Si faccia tesoro di quella sconfitta, come molti hanno dimostrato e stanno dimostrando in questi mesi, per mettere in piedi una proposta politica che si candidi a governare la Città. L’attuale opposizione consiliare ed extra consiliare sta lavorando in questa direzione. Non è più il tempo di guardare al passato, ma di serrare le fila per il futuro e di non vivere più di invidie e gelosie per non essere momentaneamente al governo della Città”.
Siciliano si dice certo che la nuova segreteria del Partito Democratico saprà lavorare bene per una piattaforma politica virtuosa, che si apra al contributo di tutte le componenti del Partito ad ogni livello. “Per questo – conclude Giovanni Siciliano - colgo l’occasione di ringraziare della loro presenza al congresso del PD, che testimonia una riapertura del dialogo e del confronto, la vice Ministra Teresa Bellanova, l’assessore Loredana Capone, il Consigliere Sergio Blasi, gli onorevoli Federico Massa e Salvatore Capone, i Sindaci Giuseppe Taurino e Stefano Minerva”.