NARDO' - La protesta giunge dal titolare d’una licenza di autonoleggio con conducente di Nardò, Luigi Carmine My. Dal Comune di Gallipoli ha ricevuto comunicazione che, in forza delle modifiche al regolamento sui servizi taxi e affini apportate dal consiglio comunale a metà maggio, gli è stato revocato il pass per accedere alla zona a traffico limitato del centro storico.

Il pass a tempo indeterminato, infatti, compete solo ai titolari di licenza di servizio rilasciata a Gallipoli. Gli altri che esercitano attività analoga, ma in forza di provvedimenti rilasciati da altri Comuni, devono munirsi di pass che potrà avere solo durata giornaliera.
«È una situazione che crea oggettivamente difficoltà - sostiene il signor My - perché se un cliente mi chiede di accompagnarlo a Gallipoli per pranzare magari in un locale del centro storico, non ho certo la possibilità di predisporre il pass giornaliero». In verità, è consapevole di potere accedere con la sua auto e successivamente segnalare la targa e i motivi del transito all’ufficio-varco elettronico.
«Dopo però - dice - devo comunque recarmi a Gallipoli per presentare allo sportello la documentazione a corredo della segnalazione, e questo comporta un costo e una notevole perdita di tempo». Insomma, la richiesta è d’una norma meno farraginosa. Al Comune si stringono nelle spalle: potrebbe semplificarla il consiglio comunale, se lo ritenesse opportuno, ma non certo tempestiva per questa stagione estiva.
Secondo My dovrebbero essere anche i titolari di attività commerciali e di ristorazione a protestare, perché questo meccanismo limita molto gli accessi alla città da parte di taxi e autonoleggi "forestieri" che, a questo punto, potrebbero indirizzare i propri clienti altrove.
Spesso, infatti, i turisti che stazionano a Nardò e che vogliono visitare i paesi vicini, chiedono al tassista di essere accompagnati in un posto generico, "dove si mangia bene". Perdurando questo stato di cose ci sono tante località che possono sostituire Gallipoli, Porto Cesareo su tutte.