Cronaca

La "votazione lampo" con i consiglieri assenti indigna Lorenzo Siciliano

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NARDO' - Il Consiglio comunale di stamattina è fonte di una accesa polemica politica.

“L’approvazione del piano comunale delle coste, votato all’unanimità dal Consiglio Comunale, testimonia ancora una volta la schizofrenia politica del Sindaco più bugiardo che la storia di questa Città ricordi. La sua maggioranza vota a favore del piano delle coste che porta la firma della passata Amministrazione Comunale. Un po’ come il bilancio di previsione dello scorso anno, votato così come redatto dalla passata Amministrazione. Mellone e i suoi sodali sono in una evidente crisi da dichiarazioni. Ieri Nardò era una “Città tra le macerie”, oggi approvano le misure e gli strumenti adottati da chi, secondo lui, ha provocato quelle macerie. Un Sindaco commediante che non fa ridere nessuno in quello che è un vero e proprio teatro dell’assurdo.

Per non parlare, poi, della votazione lampo sull’abbattimento del “nuovo” palazzo di Città. Una votazione avvenuta in meno di tre minuti, senza uno straccio di discussione né da parte del Sindaco, né da parte della sua maggioranza (ormai sempre più abituata ad obbedire pedissequamente). Il motivo? Il Presidente del Consiglio sospende, senza giustificazione alcuna, i lavori del Consiglio Comunale per cinque minuti e li fa ricominciare senza attendere che l’opposizione rientrasse in aula. I volponi di palazzo seduti in maggioranza sembrano adorare sempre di più questo modo di agire: votare ciò che dice il capo senza battere ciglio. Avremmo voluto dire la nostra, proporre una nostra visione in ordine a quell’abbattimento e soprattutto a ciò che verrà, successivamente, su quel terreno.

Perché il tema fondamentale è questo: stabilire cosa fare, e con quali fondi, una volta demolito quello scheletro. Non vorrei che la febbre da propaganda arrivasse al punto da far pensare che sia sufficiente abbattere per poi lasciare il deserto. In tal caso Mellone e i suoi prenderebbero solo qualche applauso dai loro lacchè e guadagnerebbero il sorriso a 36 denti della ditta che si occuperà dei lavori di demolizione e smaltimento. Ovviamente tutto ciò a spese dei neretini che continuano a pagare i danni e l’improvvisazione di personaggi che gestiscono la cosa pubblica come se fosse roba propria.

Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
Partito Democratico