NARDO' - Il gruppo politico di Officina Cittadina, che fa riferimento a Giuseppe Cozza e Aladino Aloisi, ringrazia i carabinieri per l'operazione anticaporalato conclusa con successo.
La maxi operazione portata a termine dalla Compagnia dei C.C. Gallipoli, coadiuvati dai carabinieri di Nardò, dai Nas e il Nil di Lecce, effettuata presso la Masseria Boncuri, luogo dove è stato allestito il campo per i migranti stagionali, potrebbe dare modo alla nostra associazione di usare toni trionfalistici per mettere in risalto la bontà delle nostre azioni, che, al contrario di quelle di altri, non si limitano alle vuote parole per ottenere una visibilità effimera e priva di contenuti.
Noi diamo ampio riconoscimento e diciamo solo grazie alle Forze dell'Ordine intervenute rivolgendo un plauso per il loro certosino lavoro investigativo con il quale sono riusciti a mettere in luce non solo le condizioni disumane a cui sono stati sottoposti i lavoratori ma anche una notevole "zona grigia" sfruttata da un Caporalato che, come è stato dimostrato, non è intrinseco nel nostro territorio ma, come abbiamo ribadito in varie occasioni, è un fenomeno che segue i flussi migratori ed è gestito da persone che nulla hanno a che vedere con la nostra città.
Ciò che è emerso, con nostra grande sorpresa, presenta degli elementi a dir poco allucinanti per i modi e le situazioni che si sono venute a creare nel corso dell'allestimento prima e dell'occupazione poi della tendopoli. Una struttura emergenziale eretta con tende di proprietà pubblica su di un terreno, adiacente alla Masseria Boncuri, di proprietà del comune di Nardò senza aver programmato, a monte, alcun controllo nè pubblico nè privato per vigilare su cosa accadesse nel suo interno.
Per di più non è stato predisposto alcun registro delle presenze dove inserire le generalità, la provenienza e soprattutto lo status degli occupanti e per questa mancanza non è possibile escludere figure, assai probabili, all'interno del campo, di clandestini. Un modello di sicura autogestione che non dà modo di conoscere il numero effettivo dei migranti presenti, nè i loro spostamenti, ma, quello che maggiormente preoccupa è non conoscere chi effettivamente abbia autorizzato l'accesso nel recinto per prendere posto nelle tende pronte a ricevere gli inquilini.
E' possibile pensare che in mancanza di regole certe la gestione reale del campo sia passata sotto il controllo dei Caporali? Inoltre, la tendopoli così come è stata allestita rispetta tutti i parametri di legge normalmente richiesti a cominciare dall'agibilità per terminare ai necessari requisiti igienico sanitari?
A queste lecite domande, richiediamo nell'immediato, risposte definitive senza preamboli o inutili giri di parole e sollecitiamo ulteriormente,oltre al resto, le autorità competenti a fare chiarezza se le eventuali responsabilità possano essere circoscritte al solo Sindaco Mellone oppure ci possano essere i presupposti per valutare ulteriori responsabilità di livello sovracomunale.