Cronaca

COME SI CAMBIA - "Chi ci guadagna da questo progetto?" domandava tempo fa Mellone. Ora c'è chi lo chiede a lui

Stampa

NARDO' - Parrebbe che l'approvazione sarebbe dovuta avvenire intorno a Ferragosto, come è prassi per gli argomenti più scabrosi. Invece la decisione della giunta è arrivata a ridosso di un fine settimana "bollente" per l'Amministrazione Mellone a causa della pessima gestione dell'argomento riguardante i migranti. In questo modo si parlerà d'altro, sui giornali e sul web, per l'intero fine settimana e l'argomento del "villaggio dei container", allestito in temi utili solo per smontarlo (la stagione dei raccolti è quasi terminata), passerà in secondo piano. In questo intervento entrambi gli argomenti vengono toccati.

Barbari, sono solo barbari!
La decisione della Giunta Mellone di autorizzare la cementificazione della "Sarparea" determinando la distruzione di uno dei luoghi simbolo della nostra Città è la riprova che questi barbari non hanno considerazione alcuna per la nostra terra. La "Sarparea" con i suoi ulivi millenari non è solo un luogo "incantato" è l'essenza  stessa della nostra storia, della nostra cultura, del nostro essere persone.

La "Sarparea" è la "nostra radice".

Mellone e i suoi hanno tradito ancora una volta Nardò. Hanno"venduto" la nostra storia per un pugno "di perline di vetro". A niente valgono le rassicurazioni di Mellone, se la sua Amministrazione "sorveglierà" le procedure di esecuzione del progetto così come "sorvegliava" Masseria Boncuri possiamo stare certi che non rimarrà un solo ulivo.

Nel ricordare le dichiarazioni di Mellone e De Tuglie di alcuni anni fa che chiedevano "chi ci guadagnava da questo progetto" avversandolo con forza, chiediamo noi oggi a Mellone: "chi ci guadagna"?. Ovviamente ci aspettiamo le dimissioni dell'Assessore De Tuglie. Se ha un briciolo di amor proprio. 

Centro Studi  "Salento Nuovo"  
Lucio Tarricone