NARDO' - In questi giorni è stato sottoscritto un protocollo d'intesa fra regione, prefettura e comune di Nardó per rafforzare i controlli e per stanare il caporalato presso l'area attrezzata per l'accoglienza dei lavoratori migranti all'interno della masseria Boncuri.
Tale presidio sarà affidato alla protezione civile. Nel complimentarci per questo primo passo nella lotta al problema del caporalato che affligge tutto il nostro Salento, Gioventù Nazionale vuole, però, sottolineare che in nessun documento si rende nota quale protezione civile e di quale paese si occuperà si effettuare questi controlli, considerato che il centro di emergenza di Nardó è chiuso ed i suoi mezzi impolverati e parcheggiati da troppo tempo.
È una peccato ed una mancanza per la nostra città, soprattutto nel periodo estivo, dato che il numero delle presenze sul territorio supera le 70/80.000 unità. È una mancanza anche per quanto riguarda la sicurezza negli eventi, alcuni dei quali quest'anno hanno richiesto e richiederanno un maggior numero di uomini per garantire la sicurezza e la buona riuscita degli stessi.
Esempio ne è stato il riuscitissimo Battiti Live, la cui gestione della sicurezza ha visto la collaborazione della Protezione Civile della città di Galatina. Quanti giovani neretini fermi nelle graduatorie per rientrare nelle Forze Armate potrebbero dare una mano e, quindi, prendere punteggio collaborando con la Protezione Civile?
Gioventù Nazionale si augura che questo protocollo dia di nuovo vita al Centro di Emergenza Pubblica di Protezione Civile della città di Nardó.
Federico Felline
Portavoce Cittadino di Nardò
Dirigente Provinciale Lecce Gioventù Nazionale