NARDO' - Un quindicenne dà in escandescenze, nel quartiere delle case popolari di Nardò, e si fa molto male. Tanto che per “rimetterlo in sesto” servono ricoveri in tre ospedali diversi.
E’ successo intorno alle 23 in piazza Achille Grandi, in zona 167, dove un giovanissimo è arrivato al folle litigio con la madre dalla quale pretendeva la consegna di 2500 euro. Al rifiuto della donna il ragazzo ha minacciato di prendersi l’automobile parcheggiata sotto casa, preziosa per la famiglia perché con quella la donna va a lavorare. Voleva vendersela. La signora, per evitare sorprese durante la notte, ha preso le chiavi della vettura e l’ha spostata per parcheggiarla in un luogo dove il giovane non potesse vederla.
Ma qui è scoppiato il finimondo perché il ragazzo ha iniziato ad inveire dalla finestra lanciando oggetti contro la madre, in particolare è volato anche un telefonino – e qui la vicenda è diventata pubblica perché ha svegliato mezzo vicinato – poi è sceso nella piazza per inseguirla. Rendendosi conto che il tentativo era vano, però, è tornato indietro ed ha trovato il portoncino del condominio chiuso alle sue spalle.
A quel punto, il dramma: il giovane ha colpito le vetrate con entrambi i pugni serrati procurandosi vaste ferite lungo le braccia. Immediata la corsa in ospedale: prima al punto di primo soccorso di Nardò, poi a Gallipoli ed, infine, al “Vito Fazzi” di Lecce. A causa delle lacerazioni, che avevano interessato vasi venosi profondi, è stato necessario un intervento molto specialistico. La vicenda, ovviamente, non è sfuggita ai carabinieri di Nardò che indagano su quanto accaduto e sulle versioni dei numerosi testimoni.