NARDO' - Poliambulatorio “Sambiasi” di Nardò in una situazione di grave emergenza.
Lo denuncia al presidente della Regione Michele Emiliano e al direttore generale della Asl, Silvana Melli, la coordinatrice di Art. 1 – Mdp, Alessandra Boccardo. L’avvocato Boccardo, infatti, ha scoperto che ambulatori e day service rimarranno chiusi fino al 28 agosto. Per un servizio pubblico ritiene questa situazione inammissibile.
“E’ una situazione di grave emergenza che riguarda alcuni ambulatori e servizi, determinatasi in questo periodo che registra nel territorio di riferimento del Poliambulatorio di Nardò un eccezionale aumento della popolazione, dovuto alla rilevantissima presenza turistica e al consistente rientro per le ferie di nostri concittadini residenti altrove” spiega.
In un tale stato di cose, “appare inconcepibile” secondo la segretaria la chiusura fino al 28 agosto dell’Ambulatorio di Ortopedia, del Day Service chirurgico (micro interventi di chirurgia, di ortopedia, oculistica) e dal 14 al 18 agosto, la chiusura di tutti gli ambulatori. “Al riguardo – continua - c’è da considerare che, nel periodo estivo, sono ripetutamente richieste consulenze di dermatologia, otorinolaringoiatria, ortopedia, oculistica e che i piccoli infortuni – frequenti in questa stagione sui tratti costieri a scogliera – dovranno necessariamente essere dirottati verso i già oberati Pronto Soccorso degli ospedali vicini.
Il Punto di primo intervento di Nardò – che pure rimane aperto – diventa però di fatto inutilizzabile, non potendo avvalersi dei suddetti ambulatori”. Oltre a tale situazione di grave emergenza, si segnalano con preoccupazione, altresì, i lunghi tempi di attesa per l’accesso alla Tac (con o senza mezzo di contrasto): attualmente dai 3 a 4 mesi.
Boccardo chiede il reperimento dei mezzi e di adottare ogni misura necessaria “al fine di sanare gli inaccettabili disservizi descritti, nell’attesa che vengano via via normalizzati e implementati, come anche di recente annunciato, gli ambulatori e le prestazioni sanitarie previsti nel Protocollo di intesa a suo tempo siglato dalla Regione Puglia, dalla Asl e dal Comune per la riconversione del presidio sanitario di Nardò da ospedale a Poliambulatorio di III livello”.