NARDO' - Appena inaugurato e subito smontato: ottanta container con tutti i comfort per almeno trecento ospiti. Ma quanto è costato alla collettività il campo per l'accoglienza dei migranti accanto alla masseria Boncuri? Abbiamo recuperato il documento che ne parla e ve lo facciamo leggee. Resterete senza parole.

ECCO IL DOCUMENTO SCARICABILE IN PDF DA LEGGERE CON ATTENZIONE:
MIGRANTI_907_7_giugno_2017.pdf135.16 KB
"Minato" perché politicamente è davvero una follia. Ma questo campo è anche "minato" (e il termine è preso di peso dal dialetto neritino) perché sono soldi buttati al vento, gettati, e utili solo per una costosissima propaganda della politica delle banderuole colorate da sventolare davanti agli occhi dei cittadini.
Un milione e 400mila euro per il campo di accoglienza di Nardò? Ad oggi, il campo inaugurato da Pippi Mellone il 23 agosto scorso, sarebbe costato 56mila euro al giorno. Esclusi i costi di gestione, le utenze e altri costi. Il campo, ricordiamo, è gestito dalla protezione civile di Galatina.
Al momento, compresi i 16 extra-comunitari ospiti della masseria Boncuri, ci sarebbero circa 20 persone. Un modello di accoglienza temporanea più volte indicato come “esempio da seguire” dal presidente della regione Michele Emiliano e dallo stesso Mellone. Un modello che presto verrà del tutto smantellato. A fine mese, infatti, come preannunciato dal sindaco di Nardò, le strutture saranno smontate e accantonate sino alla prossima stagione.
Che fine faranno i 20 ospiti? Alcuni di loro hanno un contratto di lavoro oltre il 30 settembre. A rendere ancora più incerto il loro futuro, dicevamo, ha contribuito la recente chiusura della masseria Boncuri. I 16 extra-comunitari ospitati all’interno della struttura sono stati trasferiti nel vicino villaggio di container.
Preoccupazione nelle parole di Angelo Cleopazzo, attivista dell’associazione “Diritti a Sud”, un sodalizio che da oltre dieci anni si occupa di assistenza volontaria ai lavoratori stagionali che arrivano a Nardò: “Dopo il 30 di settembre cosa ne sarà di queste persone? Non sono pacchi postali. Le persone sono persone”.
L’Amministrazione comunale di Nardò, chiamata in causa per la chiusura di masseria Boncuri, conferma la chiusura del villaggio di container e guarda già alla prossima stagione: “Si chiude la fase di transizione verso il nuovo sistema della Foresteria per Lavoratori migranti, che partita in maniera sperimentale quest'anno, entrerà a regime nel 2018. A fine mese, infatti, il villaggio d'accoglienza per lavoratori chiuderà i battenti e sarà smontato”.
Per il futuro potrebbe materializzarsi una delibera di Giunta comunale del 5 maggio scorso, ovvero l’adesione al modello di “Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati” (SPRAR). Un sistema, si legge nel provvedimento comunale, “volto a favorire la stabilità di servizi di accoglienza integrata che veda una distribuzione più diffusa e più equa”.