Cronaca

Grande cordoglio in Sicilia per la morte del maresciallo neritino. Era un tifosissimo granata

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NARDO' - Grande emozione, testimoniata da decine di articoli siulla stampa dell'isola, per l'improvvisa scomparsa del carabiniere originario di Nardò. Era ancora legatissimo alla sua città tanto da chiamare gli amici, ad ogni inizio di settimana e da anni, per commentare le imprese della sua squadra di calcio.
piccione

Solo una consonante di differenza ma erano le sue due città: Nardò, dov’era nato, e Naro che l’aveva adottato. Un maresciallo dei carabinieri di origini neritine, Tommaso Piccione di 53 anni, attualmente in servizio a Caltanissetta, è morto dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava in caserma. Il sottoufficiale è deceduto verosimilmente perché colpito da un aneurisma addominale. Poco prima aveva detto, infatti, ad un suo collega che non si stava sentendo bene e, poco dopo, si è accasciato.
Portato all'ospedale "Sant'Elia" i medici hanno tentato, ma invano, di salvargli la vita. Sotto choc le città di Naro e di Agrigento dove il sottoufficiale, rispettivamente, viveva e dove aveva lavorato. Nella città dei templi era molto conosciuto visto che, per anni, era stato al nucleo operativo e radiomobile della compagnia.
I funerali si svolgono oggi nella sua città adottiva, Naro, dove risiedeva con la famiglia. A Nardò – dove ci sono i suoi parenti - molti lo ricordano quando, giovanissimo, decise di partire per l’Arma. Era rimasto molto legato alla sua terra e alle vicende della squadra di calcio che seguiva a distanza e con assiduità, chiamando ogni inizio di settimana gli amici più cari per commentare la partita della domenica precedente.