Cronaca

UN MONITO AI NERITINI: CHIEDETE GARANZIE AD EMILIANO - I giornalisti rilevano le incongruenze dei politici e si chiedono: c'è da fidarsi?

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NARDO' - Due episodi, apparentemente distanti tra loro. Due giornali territoriali in concorrenza, Gazzetta del Mezzogiorno e Quotidiano e un unico comune denominatore: il presidente della Regione, Michele Emiliano. E un monito finale ai governanti di Nardò, recentemente infatuati da garanzie e promesse che giungono dalla Regione: sui grandissimi temi, quelli veramente nevralgici per il futuro della città e delle nuove generazioni, aprite gli occhi. Non quattro ma quarantaquattro. E quindi fatevi produrre atti e carte dal governatore su: depurazione dei reflui di fogna e balneabilità del mare, bonifica della discarica di Castellino, tutela del territorio e protezione da interventi edilizi troppo invadenti. Ciò che leggerete di seguito, infatti, non è per nulla rassicurante. Anche per Nardò.

Tratto da un'intervista della Gazzetta del Mezzogiorno di venerdì scorso al presidente Emiliano. In neretto le domande del direttore del giornale, Giuseppe De Tomaso:

Questione Xylella. Il pericolo cresce. Non ritiene di aver sbagliato nell’aver contrastato le direttive europee?
Emiliano: Assolutamente no. La Xylella non si ferma. Lo sanno tutti. Anche l’Europa. Pure se avessimo tagliato tutte le piante ospiti, la situazione non sarebbe cambiata.
Chi può dirlo? Intanto c’era il piano Silletti.
Emiliano: Erano piani tesi a non incorrere nelle ire dell’Unione Europea. Proprio l’Europa è la causa del disastro, visto ha sbagliato i piani di embargo, bloccando l’importazione delle piante ospiti.
Soluzione, allora?
Emiliano: Con il Cnr e l’aiuto degli scienziati della task force pugliese riusciremo a trovare i mezzi per fronteggiare la situazione. L’Unione Europea è stata particolarmente severa con la Puglia perché si sentiva responsabile. Sa che gli operatori pugliesi potrebbero chiamarla in giudizio per una gigantesca causa di risarcimento. Noi stiamo rinegoziando con l’Europa i diritti di reimpianto. Ci sono specie resistenti, ottime per reimpiantare gli alberi malati. E poi ci sarebbero sistemi che consentono alla pianta di rimanere produttiva, e di bloccare l’avanzata del batterio.Ma sbaglia chi s’illude che la Xylella si possa sconfiggere del tutto. È sufficiente che un’auto porti in giro una farfalletta colpita dal batterio per alimentare il contagio. Di fatto dovremo convivere con la Xylella, senza trasformare la questione in scontro politico.

Qui, infine, trovate l'editoriale di Claudio Scamardella, direttore di Quotidiano, che prende spunto anche dall'intervista della Gazzetta per rilevare incongruenze, disattenzioni, contraddizioni e smemoratezze della politica: PERSEVERARE E' DIABOLICO