Cronaca

Il sindaco Albano rintuzza i neritini: "Ogni Comune si occupa solo del trasporto degli studenti residenti"

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NARDO' - Le dichiarazioni giunte dagli amministratori neritini irritano i vicini di casa che rispondono per le rime. Così il sindaco di Porto Cesareo spiega come funziona.

"Il servizio di scuolabus è a domanda individuale e rientra nel Piano del diritto allo Studio che il Comune approva ogni anno per garantire servizi alle famiglie residenti", così il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, per fare chiarezza circa la querelle sul trasporto pubblico degli studenti tra la marina Nardò (compresa la frazione di Boncore).

Non è dunque corretto, come riportato nelle ultime ore "dire che il Comune di Porto Cesareo, poiché alcuni alunni di Nardò, nella fattispecie di Boncore, hanno deciso di frequentare le scuola da noi, debba garantire il trasporto di questi dalle loro residenze ai plessi scolastici".

Il servizio attivo su Nardò, negli anni passati, ha trasportato alcuni alunni di Boncore presso gli  Istituti scolastici cesarini "ma - aggiunge Albano- erano pur sempre ragazzi residenti a Nardò. Allo stesso modo il servizio attivo su Porto Cesareo trasporta alcuni ragazzi residenti nel territorio di Nardò fino alle nostre scuole poiché sui mezzi rimangono alcuni posti che possono essere occupati dai non residenti. Trasportare i circa 40 ragazzi di Boncore avrebbe impegnato il nostro Comune ad aggiungere un altro pulmino con un aumento di spesa non giustificabile.

Pertanto sono contento che Nardò abbia risolto la questione, anche perché  in questa fase dell'anno recuperare somme non previste in bilancio per incrementare il servizio di trasporto scolastico è un sacrificio enorme".