Cronaca

Il parto "volante" a Casarano. La Asl chiarisce

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Una nota della Asl di Lecce per chiarire gli aspetti della vicenda. Una donna con forti dolori si è presentata all'alba in ospedale, a Casarano, ma lì non possono essere accettati ricoveri. In questo caso specifico servirebbe un Utin, una unità di terapia intensiva neonatale. Il centro più vicino è Tricase. La donna viene rimandata al pronto soccorso ma la nascitura, che non conosce le leggi italiane, le disposizioni regionali e i protocolli delle asl, ha fretta di venire alla luce. E tira fuori i piedini mentre la politica, sempre più distante dai problemi delle persone, trova le soluzioni sulle carte che a nulla servono ai cittadini.


NOTA ASL
La nascita è avvenuta regolarmente nel Blocco Parto dell’Ospedale di Casarano. Non risponde al vero, quindi, la notizia secondo la quale una partoriente abbia dato alla luce un neonato nel parcheggio del presidio ospedaliero.

Questi i fatti. Si tratta di una donna alla sua terza gravidanza e alla 34^ settimana di gestazione che si è presentata stamane alle 5.45 nel Pronto Soccorso, accusando dolori. Viene chiesta la consulenza al ginecologo di turno, che non ritiene opportuno il ricovero, rimandando la donna al Pronto Soccorso con il consiglio di recarsi in un Ospedale dotato di Utin. Nel frattempo, i dolori aumentano e il neonato inizia il suo periodo espulsivo. La donna viene condotta nel Blocco Parto dove completa la nascita, con parto podalico, assistita dall’ostetrica e dalla ginecologa. La madre e il neonato sono in buone condizioni di salute.

La Asl Lecce, in ogni caso, si riserva di approfondire ulteriormente le circostanze in cui si sono svolti i fatti.