Cronaca

*FOTO* - Investito un pedone in via XXV luglio. Le condizioni della donna

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NARDO' - Donna a terra poco dopo la rotatoria della fontana, investita da una utilitaria in transito. In ritardo i soccorsi: dalla chiamata all'arrivo dell'autoambulanza sono trascorsi, cellulare alla mano, ben diciotto minuti. E' un fatto reale, non una opinione, soprattutto considerando che il mezzo di soccorso è partito dall'ex ospedale San Giuseppe Sambiasi, distante solo trecento metri dal luogo dell'incidente. Ma, evidentemente, le procedure telefoniche e telematiche per individuare il primo mezzo libero, in casi come questo, sono meno efficienti dell'intervento che può essere effettuato "a vista".

Si tratta di una donna di mezza età colpita da una vettura in uscita dalla rotatoria e diretta verso l'ex ospedale. Il punto è quello delle sbiaditissime strisce pedonali. La signora, dipendente presso uno studio professionale della zona, ha riportato il trauma cranico e diverse fratture costali. E' stata ricoverata a Gallipoli. 
La questione dell'arrivo dell'ambulanza non meravigli: una volta una persona ebbe un incidente a ridosso del muro di cinta dell'ospedale e l'ambulanza, che si trovava praticamente a venti metri di distanza, dovette attendere l'autorizzazione del centro operativo di smistamento delle chiamate prima di poter uscire in strada. Sono procedure di organizzazione e sicurezza oltre al fatto che un mezzo si sposta anche in considerazione del codice (verde, giallo o rosso) con il quale viene presentato il sinistro all'operatore telefonico che interpreta le parole di chi telefona per chiedere i soccorsi.
"Summum ius, summa iniuria" direbbe Cicerone.
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 Zacà Cosimo Damiano