Cronaca

*DOCUMENTO* - Insegnanti "fai da te": usano il proprio cellulare per fare da router a scuola. La rivoluzione non naviga più

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NARDO' - Ragazzi senza insegnanti e docenti senza nomina perché la procedura per l’individuazione dei supplenti è su piattaforma telematica. Le lavagne Lim funzionano solo in locale. Il registro elettronico, che ha soppiantato il vecchio cartaceo, non funziona. La segreteria è ferma. Le comunicazioni con le famiglie sono possibili solo con i cellulari personali degli insegnanti. Agli alunni, infatti, è proibito portare a scuola il cellulare ma ora è necessaria una deroga alla regola: come si fa, infatti, a comunicare ai genitori se il bambino sta male o per altri motivi deve lasciare la scuola prima dell'orario di uscita se anche i telefoni fissi sono fuori uso?

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Questi sono solo alcuni dei disagi che sta causando l’assenza di collegamenti nel Secondo polo comprensivo di via Manieri. La scuola, infatti, è totalmente isolata da alcuni giorni sia come comunicazioni voce che dati - non funzionano i telefoni e nemmeno Internet. Si pensi che per comunicare al Comune questi disagi la dirigenza ha dovuto inviare una persona in municipio perché anche il protocollo è telematico. La scuola, culla di tecnologia, è tornata suo malgrado al piccione viaggiatore.

L’interruzione dei pubblici servizi è avvenuta durante la scorsa settimana e più volte è stato avvisato il servizio economico finanziario del Comune ma senza che si sia trovata una soluzione, nemmeno con l’acquisto di una “chiavetta” da pochi euro e qualche giga per garantire i servizi essenziali. Il problema pare, dalle indagini effettuate a scuola, sia scaturito dal cambio di gestore: il contratto col vecchio fornitore è scaduto e non sarebbe ancora subentrato il nuovo nonostante ad ogni scuola sia stato comunicato l'indirizzo Ip cui collegarsi (documento in basso, risalente a luglio).

La dirigente della scuola ha inviato una lettera molto dura al Comune ipotizzando che ci sia interruzione di pubblico servizio e reitera la richiesta di intervento da parte dell'Amministrazione. Ricorda anche di aver più volte chiesto supporto per le vie brevi. Ma, per ora, non c'è risposta e la scuola resta bloccata. Intanto alcuni insegnanti usano il proprio cellulare come router per garantire qualche minimo servizio telematico agli studenti.

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