Cronaca

LUPO - "Giusta la nostra decisione di vendere la farmacia comunale". Ma noi forniamo un *PDF*

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NARDO' - Il preparato e puntuale assessore alle Finanze, Gianpiero Lupo, ce lo consentirà: non siamo convinti. La farmacia comunale è un tesoro che va custodito, soprattutto per le generazioni a venire. Una farmacia è denaro sonante. Venderla è, nella migliore delle ipotesi, un capriccio. In una delle peggiori, un tentativo di risanare problemi di bilancio come fa una famiglia che, per permettersi un lusso, ricorre ai risparmi e agli investimenti tenuti da parte per i figli.
Noi alleghiamo anche la delibera della Corte dei Conti così che tutti possano leggerla. La Corte prende atto della decisione di alienarla da parte dell'Amministrazione Mellone ma anche che nel 2015 e 2016 c'è stato un netto miglioramento dei conti con un utile di oltre 12mila euro. Allora, se le prospettive sono di crescita costante, che senso ha vendere una struttura che produce profitto e offre anche servizi agevolati ai cittadini? Che cos'è tutta questa fretta?
Ovviamente sarebbe utile alla discussione che l'assessore fornisse pubblicamente anche le memorie che l'ente ha inviato alla Corte per comprende pienamente in che modo l'Amministrazione pro tempore sta difendendo le prerogative di tutti i cittadini e dell'intera collettività. L'impressione è che, infatti, stia facendo contemporaneamente accusa e difesa per i suoi fini: quelli che porteranno alla vendita della quota.
Leggerete, di seguito, la nota dell'assessore al Bilancio e il PDF della delibera dei magistrati contabili.

LA NOTA DEL COMUNE
“PERCHÉ IL COMUNE HA MANTENUTO UN ORGANISMO PARTECIPATO IN PERDITA?”
Resoconto 2014, le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti sulla farmacia comunale.

La Corte dei Conti regionale, con delibera n. 145/2017 trasmessa ieri al Comune di Nardò, si è espressa sulle criticità del rendiconto 2014, confermando alcune violazioni di norme finalizzate a garantire la regolarità della gestione. Si tratta di criticità su cui l’attuale amministrazione comunale ha fornito adeguati chiarimenti attraverso memorie illustrative e altra documentazione nel corso dell’adunanza dello scorso 5 ottobre o per le quali, laddove oggettivamente ancora possibile, ha proceduto ai correttivi richiesti.

Una criticità particolarmente significativa che la Corte dei Conti ha rilevato è quella del mantenimento nell’esercizio in esame di un organismo partecipato in perdita, cioè la Farmacia Comunale, che ha riportato perdite nel 2011 (quasi 12 mila euro) e nel 2014 (circa 16 mila e 700 euro). La Corte ha chiesto le ragioni del mantenimento della partecipazione. L’ente ha riferito di aver avviato di recente l’iter per l’alienazione della quota sociale e la Corte ha preso atto di questa decisione.

“Informeremo nel dettaglio il Consiglio comunale dell’evolversi di questa situazione - fa sapere l’assessore alle Finanze Gianpiero Lupo - ma è importante sottolineare come questa vicenda contabile, oltre a fornire una visione illuminante sulla gestione finanziaria degli anni scorsi, confermi la bontà della nostra decisione di vendere la quota pubblica della Farmacia Comunale. Mi pare chiaro che gli esigui utili degli ultimi esercizi riescano appena a coprire le perdite degli anni precedenti, dimostrando l’incerta sostenibilità nel tempo della società. Senza dimenticare che il passivo più importante è stato coperto dalla parte privata. Direi che invece che continuare a sostenere questo gioco dai vantaggi dubbi e indeterminati, è certamente più responsabile e proficuo vendere la quota di proprietà dell’ente e riutilizzare immediatamente in servizi per i cittadini le risorse ricavate. Garantendo un miglior servizio al territorio attraverso una gestione privata che garantisca l’effettiva concorrenza tra gli esercizi farmaceutici”.

QUI LA DELIBERA DELLA CORTE DEI CONTI SCARICABILEpdfDelibera_n._145_2017-_Corte_dei_Conti.pdf2.16 MB