Cronaca

TARI - Botta e risposta su una questione di grande interesse per i cittadini

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NARDO' - La tassa è stata calcolata correttamente oppure no? I cittadini hanno diritto ai rimborsi?

"Alla luce di quanto emerso negli ultimi giorni relativamente ai presunti errori di calcolo della tassa sui rifiuti (TARI) da parte di alcuni Comuni, ho ritenuto di produrre un'interrogazione consiliare per chiedere chiarezza anche sulla tassa pagata dai cittadini neretini. L'errore di calcolo, fatto emergere grazie ad un'interpellanza parlamentare, è sul computo della quota variabile del tributo che ha fatto lievitare a dismisura il prelievo, a spese di milioni di famiglie.

I contribuenti-vittime si sono così trovati una bolletta in cui, oltre alla quota fissa (legata ai metri quadri della casa), c'è una quota variabile (legata al numero degli abitanti della casa) moltiplicata tante volte quante sono le pertinenze. Ad esempio: chi ha una casa con 125 metri quadrati complessivi, di cui 100 di casa, 15 di garage e 10 di cantina ha pagato la quota variabile non una (come dovrebbe essere) ma tre volte. Il risultato è quello di una bolletta quasi raddoppiata.

Una volta ottenuta una risposta alla mia interrogazione, con la quale chiederò espressamente se i calcoli fino ad oggi effettuati per il Comune di Nardò non difettano dell'errore registratosi per diversi comuni italiani, sarà mia premura informare i cittadini sulla modalità con cui dovrà essere richiesta la restituzione dell'eventuale surplus versato ingiustamente."
Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
Partito Democratico
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TARI, NESSUN PROBLEMA PER I NERETINI

Chiarimento dell’assessore Lupo: il calcolo della tassa sui rifiuti è eseguito correttamente.
Il calcolo della Tassa sui rifiuti per il Comune di Nardò è eseguito correttamente in quanto la quota variabile della tariffa viene applicata una sola volta. A chiarire la vicenda è l’assessore alle Finanze e ai Tributi Gianpiero Lupo, secondo il quale non c’è alcun errore nel calcolo della Tari come invece è accaduto per diversi Comuni italiani che hanno recapito ai cittadini bollette “gonfiate” e ora dovrebbero rimborsarli.

“La questione - ricorda Gianpiero Lupo - nasce dall’interrogazione presentata dal deputato L’Abbate il quale, a seguito di varie segnalazioni relative a errori di calcolo di alcuni Comuni, ha effettuato una disamina su come debba essere correttamente applicata la tariffa. Il Ministero dell’economia e finanza nella sua risposta ha evidenziato come la regola generale da applicare è quella esposta da L’Abbate e cioè che la parte variabile della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti va computata solo una volta, considerando l’intera superficie dell’utenza composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso Comune. In ogni caso, lo stesso Ministero dovrebbe a breve emanare un’apposita circolare con la quale verranno fornite le possibili soluzioni per i Comuni che sono incorsi in errore, tenendo conto del fatto che l’intera quota dello smaltimento rifiuti è a carico dei cittadini e quindi va ripartita tra gli stessi senza possibilità di accollo di spesa da parte dei Comuni. I chiarimenti attesi potrebbero riguardare la stessa definizione giuridica di “pertinenza” che potrebbe poi portare ad un nulla di fatto per tutte le questioni sollevate.

“In ogni caso - puntualizza - il Comune di Nardò, secondo quanto evidenziato dal gestore del servizio, ha applicato correttamente la norma e quindi dovrebbe essere esente da possibili rimborsi”.