Cronaca

GALLIPOLI - Ombre sul concorso dei vigili: tutto fermo, c'è un esposto

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Con una denuncia circostanziata firmata da cinque persone si chiede alla Procura della Repubblica di indagare.

Ombre sul concorso per l’assunzione di dieci agenti di polizia municipale a tempo indeterminato e parziale a 18 ore settimanali.
Il sindaco Stefano Minerva ritiene invece che la commissione giudicatrice abbia operato nella legalità per premiare il merito. Le procedurale concorsuali nell’occhio del ciclone, indette nello scorso aprile, si sono concluse con la determinazione dirigenziale che l’11 settembre ha approvato la graduatoria finale (clicca qui).
Successivamente è arrivato l'esposto firmato da cinque esclusi e presentato al locale commissariato della polizia di Stato e che sarebbe ora sulla scrivania della pm Roberta Licci. Secondo i denuncianti tra i dieci vincitori ci sarebbero quattro congiunti di amministratori o di persone vicine alla loro sfera politica, mentre un altro sarebbe tra gli idonei. Un’altra segnalazione riguarda il fatto che poche settimane prima del concorso venne espletato quello per assunzioni stagionali a tempo determinato di venti agenti. I ricorrenti si chiedono il perché della doppia procedura, per altro gestita dalla medesima azienda specializzata in selezioni pubbliche. E segnalano che partecipanti che non avevano superato la prima prova abbiano ottenuto punteggi elevati nella seconda.
«Sono stati banditi due concorsi – spiega il sindaco Minerva - per due contratti differenti, come avviene in tutti i Comuni. Ad entrambi hanno partecipato aspiranti che, in piena libertà, hanno espresso la propria candidatura anche in altri concorsi, come è giusto e regolare che sia. Nulla, in questa vicenda, può essere ricollegato al malaffare. La commissione giudicatrice ha agito nella massima trasparenza e legalità, in base al merito e non alle circostanze».