NARDÒ/PALAIA - Quattro uomini di Nardò condannati sino a un massimo di un anno e otto mesi di reclusione. Oltre a loro anche un imprenditore di origine campana e un suo operaio albanese. Alla base della violenta lite una impalcatura prestata e mai restituita.
L'episodio risale a cinque anni fa.
I fatti: la violentissima lite sfociata in una vera e propria rissa, si è verificata a Palaia, in provincia di Pisa. I quattro neritini lavorano lì da tempo e sono titolari di una impresa edile. La scintilla che ha innescato l'alterco è stata la richiesta di un imprenditore napoletano, accompagnato da un suo operaio di origine albanese.
L'uomo rivoleva indietro una impalcatura che aveva prestato ai salentini. La situazione è subito degenerata e si è arrivati alle mani e non solo. Sono spuntati coltelli, martelli da carpentiere e altri oggetti contundenti. Per alcuni di loro si sono rese necessarie le cure di un pronto soccorso.
Di fronte a quelle ferite i medici hanno allertato le forze dell'ordine che hanno subito avviato le indagini. I giudici non hanno creduto alla versione fornita dai sei uomini coinvolti, ovvero "ci siamo difesi da una aggressione".