Cronaca

Arrestati due minorenni. Violente angherie, anche a sfondo sessuale, nei confronti di un coetaneo

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NARDO' - Una indagine che ha portato all’arresto, su ordine del Gip del Tribunale per i minorenni di Lecce su richiesta della Procura della Repubblica dello stesso tribunale, di due minori di Nardò con l’accusa di rapina, sequestro di persona, violenza sessuale, pornografia minorile ed estorsione, tutti in concorso tra loro, in danno di altro minore.
Il ragazzo veniva persino obbligato a masturbarsi davanti a loro. Una storia di estremo degrado sociale. In queste ore ulteriori novità sui fermi. Intervento dei carabinieri della stazione di Nardò.
AGGIORNAMENTO. L'orribile episodio si è verificato il 21 novembre scorso, poco dopo le 9 del mattino. I due ragazzi finiti sotto accusa dopo aver atteso il malcapitato nelle vicinanze di una fermata per l'autobus, l'avrebbero accompagnato in piazza Salandra, nel cuore della città. A poche decine di metri di distanza dalla fontana del Toro, nei bagni pubblici di via Rosario, si sarebbe consumata la violenza. Lì sarebbe stato rapinato di giubbotto e scarpe e poi costretto a masturbarsi. Il tutto dietro la minaccia delle botte. Quei terribili minuti sono stati anche ripresi da uno dei due aguzzini. Il video è stato poi diffuso su whatsapp. I genitori della vittima sono stati informati da un amico di famiglia che aveva ricevuto sul telefonino il drammatico video. Le indagini dei carabinieri di Nardò sono partite subito e in pochi giorni i militari guidati dal luogotenente Giuseppe Serio sono riusciti a ricostruire l'intera vicenda. Ieri l'ordinanza di applicazione della misura cautelare del giudice per le indagini preliminari Aristodemo Ingusci su richiesta del Pubblico ministero Imerio Tramis.