Cronaca

Tunisini, sudanesi, senegalesi, ivoriani. Sono i nostri nuovi "Vicini di casa"

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NARDO' - È un caleidoscopio di culture, una ricchezza infinita di esperienze e di vita. Nei volti ritratti da Elena Marioni, fotografa milanese molto attenta ai temi sociali, c’è il cuore del «nuovo » centro storico di Nardò e di tutti quei luoghi silenziosamente scoperti e ripopolati da migliaia di persone che hanno nuove voci e nuovi colori.

viciniSono i nostri nuovi “Vicini di casa”, dal titolo della mostra esposta fino al 15 gennaio (dalle 17.30 alle 19) che hanno gli occhi tunisini, sudanesi, senegalesi, ivoriani rivolti verso questa città che dà loro una speranza. Il momento per la riflessione sul tema dell’accoglienza per proteggere, promuovere, integrare i migranti ed i rifugiati è questa sera alle 19 nel cenacolo di via Michele Personè, nelle vicinanze della mensa della comunità che in migliaia frequentano ed apprezzano.
Il luogo non potrebbe essere più adeguato perché è proprio il momento del pasto che coincide con i principi di “casa”, “famiglia” o “comunità”.
E la mensa, nei freddi numeri, rivela il suo calore sociale: si è partiti nel 2013 con 11.432 pasti distribuiti.

Poi il trend è cresciuto e, di pari passo, la generosità di commercianti, fornitori e volontari: 22.306 nel 2014 (61 al giorno), 29.783 nel 2015 (83 al giorno), 34.544 nel 2016 (95 al giorno). Pochi giorni fa i dati sono stati aggiornati al 15 dicembre 2017: in 347 giorni di attività, un dato ancora parziale, sono stati distribuiti 34.920 pasti con 101 pasti giornalieri.
Nel periodo estivo (a riprova del fatto che Nardò sia la “capitale” dei migranti a causa delle campagne agricole di raccolta) la distribuzione raggiunge i 150/200 pasti giornalieri. I pasti consumati da italiani nel 2017 sono stati 21.607 (181 connazionali sono stati utenti della mensa) mentre i cittadini stranieri che hanno utilizzati i servizi dell’associazione Farsi solidali sono stati 285 ed hanno consumato 13.313 pasti.

Sempre nell’anno appena concluso i pasti distribuiti nella masseria Boncuri, centro di raduno dei braccianti, sono stati ben 9mila. Altri straordinari numeri: 15 sono gli operatori del centro di ascolto; 221 i volontari coinvolti nella mensa; 245 gli adolescenti ed i giovani che hanno fatto esperienza di prossimità; 28 i lavoratori di pubblica utilità che hanno prestato servizio; 509 le persone che hanno complessivamente operato nella mensa dal 2013 ad oggi.