PORTO CESAREO - “Valorizzazione del paesaggio e rigenerazione del territorio”. Il Pirt della Strea come occasione di recupero territoriale della fascia costiera. Il Comune di Porto Cesareo, in collaborazione con il “Comitato di Quartiere La Strea”, oggi alle 15 (Sala Consiliare – Biblioteca comunale) discute delle possibili soluzioni per recuperare e valorizzare il territorio della fascia costiera.
A rappresentare l’amministrazione comunale il sindaco Salvatore Albano e l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici, Luigi Baldi, moderatore. I relatori sono l’architetto Gregorio Raho, redattore del Piano Urbanistico Generale di Porto Cesareo, l’ingegner Paolo Stefanelli, responsabile dell’ufficio urbanistico del comune, il dottor Paolo D’Ambrosio, direttore dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, l’architetto Sergio Rollo, redattore del Pirt della Strea, il professor Carmelo Maria Torre, docente di Estimo presso il Politecnico di Bari e Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica – sezione Puglia.
Il Piano Integrato per il Recupero del Territorio della Strea, se realizzato, può costituire un esempio esportabile alle altre molteplici realtà territoriali, purtroppo deturpate da numerose cause, come, ad esempio, la lottizzazione selvaggia, la mancanza per lungo tempo di uno strumento urbanistico adeguato, la carenza dei controlli e l’inadeguatezza normativa.
“Porto Cesareo è certamente conosciuto per il suo straordinario mare, per le sue spiagge e per la bellezza del suo territorio, purtroppo deturpato molto spesso dalla cementificazione selvaggia. Tuttavia, c’è una grande voglia, da parte degli abitanti della Strea, di trovare e di percorrere strade, che portino a soluzioni definitive in tema di rigenerazione urbana e rivalutazione ambientale – spiega ha dichiarato il presidente avvocato Salvatore Pinnetta – perché i residenti sono persone che amano la natura e l’ambiente, come tutti, e sono pronte ad iniziare un percorso, in piena collaborazione con il Comune e nel rispetto della normativa vigente, finalizzato al risanamento del quartiere. Questo convegno può servire veramente a stimolare e a dare risposte su come iniziare questi difficili, ma necessari, itinerari”.