Cronaca

*FOTO* Ribadire è sempre meglio di niente. Terzo annuncio sul progetto dell'Arco Jonico

Stampa

NARDÒ -  20 gennaio 2017, 17 novembre 2017 e 24 febbraio 2018. Il Comune di Nardò insiste ma è sempre lo stesso Arco Jonico.
Mussolini balcony copia

Vi riproponiamo tutti i comunicati stampa inviati dall'Amministrazione comunale di Nardò sull'argomento "Arco Jonico". Sono tre. E in uno compare anche un Francesco Plantera d'annata, ex-assessore al Turismo. Da non perdere. 
>> 20 GENNAIO 2017:
"Il progetto Salento Arco Jonico è risultato il migliore tra quelli ammessi a finanziamento (primo in graduatoria su diciannove) nell’ambito di un bando del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dedicato alle regioni del Sud e finalizzato a sostenere i costi di progetti orientati alla valorizzazione culturale. Il Comune di Nardò è capofila di un’aggregazione composta dai Comuni di Alezio, Copertino, Galatina, Galatone, Gallipoli, Leverano, Porto Cesareo, Racale, Salice Salentino, Sannicola e Veglie e ha dato impulso e coordinamento all’intera aggregazione. I comuni che hanno deciso di “fare squadra” puntano così a migliorare l’attrattività complessiva dell’arco jonico del Salento e renderla più omogenea tutto l’anno mediante una strategia d’area, che metta in rete e a sistema una serie di “tesori” di ogni tipo, spesso pressoché inutilizzati. Entro la fine di gennaio i comuni saranno chiamati a firmare una convenzione per accedere ai fondi, complessivamente circa 298 mila euro, da impiegare in progettazione e, grazie a un effetto moltiplicatore, attrarre ulteriori finanziamenti e investimenti.

Sono sei i punti di forza coincidenti con altrettante “narrazioni” del territorio: il parco archeologico diffuso; il sistema dei musei; il sistema dei castelli, dei centri storici e delle torri costiere; la filiera storico-antropologica e del tarantismo; l’area enogastronomica e alimentare; il paesaggio costiero e il mare. Grazie alle risorse ottenute si potrà intervenire su una miriade di idee e di fronti, che verranno collegati sia fisicamente, con un piano della mobilità, sia concettualmente, con un piano di comunicazione. Per esempio, la mappatura degli spazi museali (tra gli altri, museo civico di Gallipoli, museo del mare di Gallipoli, acquario del Salento di Nardò, museo di biologia marina di Porto Cesareo, museo-laboratorio dell’emigrazione di Racale, museo archeologico di Alezio, frantoio ipogeo di Sannicola, Palazzo Marchesale e frantoio di Galatone, museo delle macchine di Leonardo Da Vinci di Galatone, Museo della Preistoria di Nardò, Museo della civiltà contadina di Nardò, ex convento delle clarisse di Copertino, Torre federiciana di Leverano) e delle aree archeologiche (monumenti megalitici di Racale, Alezio, Galatone, Sannicola, Serra Cicora, Uluzzo, Torre dell’Alto, Scalo di Furno), la realizzazione di una “connessione” e quindi di un unico modello di gestione, il potenziamento del servizio biglietteria. Ancora, la messa in rete dei “luoghi ed eventi della fede” - dalle chiese ai conventi, dalle feste patronali ai riti, dalla cappella di San Paolo a Galatina alla casa di Luigi Stifani a Santa Maria al Bagno - e la realizzazione di un calendario integrato. Sul fronte della identità gastronomica ed alimentare si punterà a destagionalizzare l’offerta, sostenendo le produzioni locali, collegando le “esperienze” e i luoghi come le vetrine del gusto o i frantoi, le eccellenze private e i musei a tema. Per quanto riguarda l’area storica, l’obiettivo è la messa in rete e la valorizzazione dei castelli, delle torri costiere, delle biblioteche, dei centri storici, concordando un calendario di apertura e fruibilità dei beni. Infine, il tema del paesaggio costiero e del mare, con l’allestimento di percorsi virtuali che accompagnino i visitatori alla scoperta del territorio, slegando l’offerta da un profilo esclusivamente “balneare”, con interventi sulla segnaletica, la mobilità “lenta” e la dotazione tecnologica. I tempi di realizzazione, oltre la progettazione, sono compresi dai 12 ai 18 mesi.
“È un risultato eccezionale - commenta il sindaco Pippi Mellone - di cui sono artefici i componenti del mio gruppo di lavoro e i tecnici, bravissimi per visione strategica e capacità progettuale. Questa visione e questa capacità cambieranno la città da qui al 2021. La graduatoria del ministero dice chiaramente che il nostro progetto è il migliore e che questa aggregazione territoriale è sicuramente vincente. Credo che queste risorse siano la pietra miliare della progettazione culturale dei prossimi anni e naturalmente è una cosa che a Nardò non ha precedenti. Intravediamo oggi risultati in tema di cultura e turismo di cui a Nardò e nel Salento si parla da anni, purtroppo troppo spesso a vuoto”.
“Una svolta per la cultura e il turismo dell’area jonica del Salento - commenta con soddisfazione l’assessore al Turismo Francesco Plantera - un patrimonio fatto di una rete dei musei e delle aree archeologiche, di un sistema dei luoghi e dei riti della fede, di un sistema della storia, di un percorso del mare e di un collegamento tra le esperienze gastronomiche. Ci sono risorse per valorizzare i tesori che sino ad oggi sono fruiti poco e male e soprattutto senza una idea unica e complessiva. Nardò si pone a capo di un processo di sviluppo e di una partita che oggi ha deciso di giocare, con profitto, con atri comuni dell’arco jonico del Salento”.
===
>> 17 NOVEMBRE 2017:
Termina domani, sabato 18 novembre, la prima fase dedicata agli incontri propedeutici alla definizione della mappa di comunità del progetto Salento Arco Jonico. Presso la sala conferenze del Chiostro dei Carmelitani, in corso Vittorio Emanuele a Nardò, è in programma (dalle ore 9 alle 11) infatti l’incontro di formazione introduttivo su Open Data e potenzialità dei portali istituzionali Open data, destinato a funzionari e dipendenti e a cura dell’Open Data Manager Francesco Piersoft Paolicelli (componente dello staff di progetto). Cui seguirà (dalle 11 alle 13) l’incontro pubblico plenario per tutti gli attori dei Comuni, con la verifica degli aspetti operativi e dei successivi appuntamenti.
Lunedì 20 novembre, invece, sempre presso la sala conferenze del Chiostro dei Carmelitani si aprirà (dalle ore 16 alle 19:30) la prima esperienza concreta di mappatura, da sviluppare entro il 28 novembre 2017 con il coinvolgimento degli attori territoriali dei Comuni di Nardò, Porto Cesareo, Galatone e Galatina. Si tratta quindi di un incontro aperto a tutti, potenziali “mappatori” di comunità. La terna degli incontri si completerà a Leverano mercoledì 22 novembre (dalle 16 alle 19:30) presso la sala della Consulta della Associazioni in via Menotti (con la presenza degli attori territoriali dei Comuni di Leverano, Copertino, Veglie, Salice Salentino) e a Gallipoli giovedì 23 novembre (dalle 16 alle 19:30) presso la sala riunioni della sede comunale di via Pavia (con la presenza degli attori territoriali dei Comuni di Gallipoli, Alezio, Racale, Sannicola).
Il progetto Salento Arco Jonico, com’è noto, è risultato il migliore tra quelli ammessi a finanziamento (primo in graduatoria su diciannove) nell’ambito di un bando del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dedicato alle regioni del Sud e finalizzato a sostenere i costi di progetti orientati alla valorizzazione culturale. Il Comune di Nardò è capofila di un’aggregazione composta dai Comuni di Alezio, Copertino, Galatina, Galatone, Gallipoli, Leverano, Porto Cesareo, Racale, Salice Salentino, Sannicola e Veglie e dal Gal Terra d’Arneo. Il team composto da Mecenate 90 e dalla società Cles si occupano della realizzazione dei servizi e delle attività di pianificazione strategica e di progettazione culturale integrata per la valorizzazione delle aree di attrazione culturale a sostegno dello sviluppo di scala territoriale locale.
La mappa da sviluppare con la comunità (online al link http://bit.ly/mappasalentoarcojonico) raccoglie in partenza tutti i dati già rilasciati in licenza aperta relativi ai beni culturali materiali e immateriali disponibili in archivi digitali pubblici, organizzati su specifici strati. Conterrà i punti di interesse e i luoghi da valorizzare, dal punto di vista dei partecipanti alla costruzione della mappa, mediante l’inserimento di materiali testuali, audio, foto, video, collegamenti ipertestuali, per supportare la successiva costruzione di percorsi e di itinerari ibridi, in cui le diverse narrazioni potrebbero intrecciarsi. Gli attori locali ed i partecipanti possono individuare e descrivere beni materiali ed immateriali scegliendo liberamente una delle categorie di progetto: parco archeologico diffuso; rete dei musei; castelli, centri storici, torri costiere; sistema storico-antropologico; sistema enogastronomico ed agroalimentare; il paesaggio costiero e il mare. La mappa conterrà inoltre circa 40 beni comunali storico-architettonici con potenzialità strategiche: si tratta di immobili non fruiti o solo parzialmente fruiti, chiusi e/o abbandonati, identificati a cura dei dodici Comuni in rete ed in stretta relazione con i beni materiali ed immateriali mappati dai partecipanti.
La mappa è collegata all’automa (BOT) Telegram @salentoarcojonicobot, l’applicazione gratuita predisposta da Piersoft Paolicelli, che consente a qualsiasi attore territoriale di censire e localizzare con il proprio smartphone e con agilità, i beni materiali ed immateriali, con l’inserimento di testi e immagini. La mappa vuole giungere all’emersione geografica, aperta e non conclusa, di un patrimonio comune e condiviso, che possa esplicitare la relazione con il territorio-patrimonio pubblico, perché siano più facilmente raggiungibili e fruibili le diverse storie che lo hanno attraversato. La relazione è avviata dalla comparsa di saperi e di conoscenze (già censite o da censire) presenti sul territorio, e viene nutrita dall’intervento dei cittadini e degli attori coinvolti. L’obiettivo è la generazione di un unico luogo virtuale geografico, dei beni e dei racconti, ma anche, potenzialmente, delle informazioni scientifiche e geo-riferite successivamente prodotte da esperti, associazioni, gruppi organizzati e cittadini che vorranno essere i vettori umani delle storie, visibili e meno visibili.
La mappa di comunità è uno strumento di conoscenza territoriale di “open design” che rimarrà attiva ed aggiornabile nel tempo dai cittadini e dagli stakeholder del territorio senza necessità di intermediazioni tecniche, mediante Telegram.
===
>> 24 FEBBRAIO 2018
Poste le basi per la nascita del primo “Parco Culturale” di Puglia: il Parco Culturale Salento Jonico. Il via è stato dato nei giorni scorsi a Palazzo Personè, alla presenza dei rappresentanti dei dodici Comuni coinvolti (Nardò capofila, Alezio, Copertino, Galatina, Galatone, Gallipoli, Leverano, Porto Cesareo, Racale, Salice Salentino, Sannicola e Veglie e dei rappresentanti del Gal Terra d’Arneo). L’attività di progettazione si chiude con tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nell’ambito del bando dedicato alle regioni del Sud e finalizzato a sostenere i costi della progettazione territoriale orientata alla valorizzazione culturale, turistica e paesaggistica. Il progetto presentato dal Comune di Nardò, capofila dei Comuni dell’Arco Jonico Salentino, si era classificato al primo posto nella graduatoria predisposta dal Mibact. Sulla base di questo primo successo, è stato allestito un programma di interventi e ora si procederà alla costituzione dell’Associazione dei Comuni con lo scopo di promuovere il Parco Culturale e realizzare i progetti.
Il Parco Culturale Salento Jonico avrà un suo logo, e quindi una precisa identità visiva, una piattaforma web, un piano di comunicazione e una strategia che consentirà ai 12 Comuni di realizzare una politica coordinata sui temi della cultura, del turismo e della promozione del territorio. La prima azione del nuovo “Parco Culturale Salento Jonico” sarà avviare al più presto un confronto con la Regione Puglia per entrare nel merito dei progetti e delle attività previste al fine di individuare delle convergenze possibili tra la programmazione regionale e quella del Parco stesso.
Il grande lavoro svolto sino ad oggi dai Comuni dell’arco jonico salentino, con l’assistenza tecnica di Mecenate 90, Cles e Trt Trasporti e territorio, ha portato, tra le altre cose, allo sviluppo della mappa di comunità (http://bit.ly/mappasalentoarcojonico) con i beni culturali materiali e immateriali del territorio, i punti di interesse e i luoghi culturali e paesaggistici da valorizzare, “mappati” con un processo partecipativo che ha visto coinvolte istituzioni e comunità.
Si tratta di un grande risultato che premia la lungimiranza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, promotore del bando, la determinazione della Regione Puglia che, sin da subito, ha intuito le potenzialità della progettazione a scala territoriale incentivando la partecipazione dei Comuni pugliesi e la coesione dei dodici Comuni dell’Arco Jonico che sono riusciti a convergere su obiettivi e strategie condivise. Solo la programmazione di area vasta, infatti, può generare progetti di carattere strategico, permette di utilizzare al meglio le risorse economiche e di rafforzare le capacità competitive dei territori, assicurando un futuro migliore alle comunità.