NARDO' - È stato, il carissimo Paolo, uno dei primi giovani conosciuti appena arrivai a Nardò in quel lontano 1962 e da quel momento la nostra amicizia è continuata.
Non per questo intendo ricordarlo (il suo ricordo è nel mio cuore e nella mia mente), ma perché testimone di una vita entusiastica, accorata, leale, generosa e, soprattutto, vissuta con il sorriso, che distribuiva senza parsimonia e con sincerità nell’autenticità dell’amicizia e nel rispetto della semplice conoscenza.
Una vita, che proprio per essere normale nella quotidianità, rivestita di comportamenti signorili, di mitezza, di disponibilità e di attenzione, soprattutto oggi, laddove lo sgarbo, l’arroganza, l’apparenza, l’egoismo e l’indifferenza fanno da padroni, può e deve essere di esempio.
Paolo non ha compiuto grandi gesta: è stato un uomo normale.
E oggi abbiamo bisogno di uomini normali, che senz’altro sono più eroici di chi compie grandi gesta o fa notizia, perché la loro è una conquista quotidiana, sincera e umile, a volte sofferente per conservare o difendere in loro il senso profondo, umano e cristiano, del rispetto della dignità altrui. E non è da tutti!
Uomini normali che rispettano, che si affermano nella simpatia generale con le proprie forze e i propri comportamenti, che pongono al primo posto l’esercizio di sposo e di genitore, sia da padre che da nonno.
Uomini normali che lasciano eredità di affetti, colorati di dolcezza, nei propri familiari, come tu, Paolo, nella tua Claudia e nei tuoi Raffaele e Antonietta, nei tuoi quattro nipoti e nelle cugine Antonietta e Cristina; negli amici che nelle varie fasi della vita ti hanno incontrato come persona gioviale, sorridente ed entusiastica, su cui poter contare d’affetto e di stima; nelle persone che hanno conosciuto e apprezzato la tua ampia disponibilità.
Un’eredità, Paolo, per cui ti ringrazio… anche se non potrò più incontrarti, abbracciarti e assorbire la nobiltà del tuo animo e il tuo splendido sorriso di amico da tempo lontano e d’affetto sempre più vicino, anche ora, pur in una dimensione diversa, ma sempre intenso e grato.
Io, da amico e da cittadino, ti ringrazio!
Mario Mennonna