Cronaca

UNO, NESSUNO, CENTOMILA - I festeggiamenti leghisti e il piacere di una mezza Lega. A cui partecipa il sindaco di Nardò con *FOTO*. Ma che cosa c'entra il limone?

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NARDO' - Non c'è molto da dire. La festa si è svolta ieri sera a Poggiardo, al Re dei Re. Accanto al neo senatore Roberto Marti c'è Pippi Mellone che ha sostenuto la Lega al Senato ma non alla Camera. Prova ne sia il gelo tra Mellone e il gruppo di Andrea Caroppo, il giovane avvocato candidato ad onorevole. Ma c'è altro da dire, su tanti altri aspetti. Come l'assenza dei consiglieri comunali Cesare Dell'Angelo Custode e Giuseppe Alemanno alla cenettona di ringraziamento organizzata da Mellone e Marti per gli amici di Nardò. Perché questa "mezza Lega"? Lo scoprirete solo leggendo. 

Da quel che è noto, il gruppo melloniano avrebbe attribuito ai vertici politici della Lega il mancato accordo per condurre in porto la candidatura dell'assessore Maria Grazia Sodero, nel listino proporzionale. Da ciò la tremenda vendetta: persone vicinissime a Mellone e altri assessori e consiglieri hanno votato chiunque ma non la Lega alla Camera. Sicuramente in tanti Casapound ma c'è chi si è spinto persino verso candidati della sinistra, per non dire i pentastellati.
Ma le cosa stanno veramente così?

C'è un retroscena, infatti, che pochi conoscono: sarebbe stato proprio Marti a mettere in discussione la candidatura di Sodero nella Lega così da creare qualche problema a Caroppo e favorire la posizione di Salvatore Di Mattina. Quindi Mellone non dà una mano alla Lega ma personalmente a Marti, del quale probabilmente ha sposato, nella singola occasione, il qualificato progetto politico. Così come è successo, all'occasione, con i grillini, con Emiliano e con altri ancora e così come succederà, probabilmente, ancora in futuro.
Cambiano tavoli e comprimari, insomma, ma il gioco di Mellone resta sempre uguale. Pirandelliano, se questo termine non lo nobilitasse troppo.

Per altro va detto che la foto in questione sta facendo innervosire, e non poco, anche la politica leccese. Qualche giorno fa, in diretta a Telerama, l'ex consigliere provinciale Giovanni Siciliano ha rivelato che Marti è stato votato da uomini del Pd vicinissimi a Michele Emiliano. Con la finalità di uno scambio: "salvare" il governo di Carlo Salvemini nel capoluogo con i voti dei consiglieri vicini al neo senatore. Vuoi vedere, dunque, che le strategie di Emiliano e Mellone sono nuovamente e miracolosamente coincidenti, con la benedizione di Alessandro Delli Noci?

Due sere fa, inoltre, c'è stata la cena di ringraziamento (solo per Nardò, "glocal", nel locale Gli Artigiani) di Marti, con la partecipazione di due terzi dell'Amministrazione neritina e tanti esponenti di Andare Oltre, compreso il consigliere comunale di Lecce, Massimo Fragola. Mancavano, però, alla cenettona proprio i due consiglieri comunali maggiormente legati a Caroppo, Dell'Angelo e Alemanno. Strano, vero? Una cena leghista senza i leghisti.
E Andare Oltre? A Lecce col centrosinistra, a Nardò con Casapound, a Bari con Emiliano, a cena con mezza Lega... versatile questo movimento!

Che altro dire? Poco ancora: anni fa, alla notizia della candidatura al Consiglio comunale di Maria Grazia Sodero, qualcuno ebbe ad usare la locuzione "vuoto a perdere". Che il contenitore, cioè, può essere gettato una volta conclusa la sua funzione.
Ebbene, a quei giovani che si sono affacciati alla politica dimostrando serietà e buone capacità di gestione, l'invito è sempre attuale: non fatevi usare, siate "contenuto", possibilmente di qualità. E distinguetevi, differenziatevi dalla volgarità a cui vorrebbero farvi aderire. Con stile, caratteristica che non è il tratto distintivo di questa Amministrazione.
Il vuoto a perdere, insomma, diventi chi vi ha portati fino alla ribalta politica: da buttar via una volta esaurita la sua funzione. Crescerete con altri, farete politica in maniera migliore, più rispettosa di voi e dei vostri elettori.
Il rischio che state correndo è, invece, che la parte più importante di tutto questo discorso, il contenuto, si esaurisca, consumato da quanti lo useranno spremendo conoscenze, competenze e consenso per i propri fini, strategie e obiettivi. Come un limone.
marti mellone