NARDO' - Con la determina comunale del 5 marzo scorso, pubblicata sull'albo pretorio, il Comune di Nardò ha reso note dieci nuove concessioni demaniali ubicate sul litorale neritino.
Federbalneari festeggia. A nome del presidente salentino Mauro Della Valle l’associazione è pienamente convinta che l'esempio delle assegnazioni di nuovi spazi demaniali dimostra che non esiste scarsità del bene pubblico da utilizzare per far crescere l’economia sul fronte dell’offerta turistica. “E’ il buon esempio che ogni comune costiero ha il dovere di esercitare in fase di pianificazione turistica. Spero che le nuove imprese balneari che sorgeranno sulla costa neretina – dice - abbiano a cuore l'architettura paesaggistica ed ambientale così da realizzare "strutture belle"; quello della disponibilità di spazi statali per nuove imprese in Italia sarà un elemento di sicuro riferimento del prossimo governo in sede di contrattazione con l'Europa, così da determinare un congruo periodo transitorio di riordino del comparto balneare, che sia almeno trentennale”.
Federbalneari auspica che il Governo possa riordinare il settore con regole chiare, certe, che non siano oggetto di interpretazione. “Auguro ai nuovi imprenditori balneari un mare di soddisfazioni senza mai dimenticare che un concessionario demaniale è un cittadino responsabile e privilegiato ma è soprattutto un imprenditore italiano fiduciario dello Stato e che tale fiducia dovrà essere la sua bussola giornaliera”.
Ma dove saranno le nuove piattaforme, alcune delle quali veramente enormi, fino a duemila metri quadrati? Settanta i progetti presentati, lavoro stagionale per almeno dieci persone a impianto, personale specializzato molto richiesto. E poi presenza di defibrillatori e servizi, cioè presidi di sicurezza e legalità lungo la costa.
A Nardò vedranno la luce a Santa Maria (scoglio “purpittone”, di fronte alla farmacia), davanti all’Hotel Riviera, due alla punta dell’aspide (uno lato Santa Maria, l’altro Santa Caterina), uno dopo l’Ave Mare, uno alla Rotonda di Santa Caterina (curvone), l’ultimo poco lontano dalla Torre dell’Alto.
Poi, dopo “l’interruzione” della zona parco, altri tre tra Sant’Isidoro e Torre Squillace, fino ai confini con Porto Cesareo. Le imprese vincitrici sono: New Eden Srl (due impianti), Romano Andrea Giorgio, Cds Hotels Spa, Gruppo La Pergola, Falconieri Giulio, Gerardi-Potenza-Cirfeda, Società Ecoservizi Srl, Benvenuto Giorgio, Oasi Salento Srl.