Cronaca

Chi utilizza un linguaggio "violento, arrogante, aggressivo e triviale"? Un commento sulla politica cittadina

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NARDÒ - Un riassunto completo dell'attuale situazione politica cittadina. Con una nota di solidarietà finale.

Da molti anni, il movimento politico Andare Oltre, ispirato nel nome e in alcuni comportamenti alle farneticazioni fasciste di Pino Rauti, il suo comandante in capo Pippi Mellone, sindaco di tutti i suoi amici, e tanti loro supporter e fiancheggiatori utilizzano, nei confronti di chi non china la testa alle menate del loro folkloristico ma prepotente condottiero, un linguaggio apparso spesso violento, arrogante, aggressivo, triviale. Testimonianza di ciò sono le centinaia di esternazioni offensive e bellicose sui social media, le molte decine di manifesti insultanti e a volte addirittura di gusto macabro e truculento, la personalizzazione con nomi e foto dei “nemici”, con la conseguente criminalizzazione degli stessi, anche mediante propaganda sonora non autorizzata. Non possiamo nasconderci che queste sconvenienti modalità di comunicazione hanno favorito lo sviluppo di un clima di oggettiva violenza nella città, che purtroppo si manifesta in molti modi diversi ed ha avvelenato i rapporti tra le persone.

Anche coloro che hanno l’ardire di mettere in evidenza i tradimenti di Mellone e della sua amministrazione vengono fatti oggetto di vere e proprie aggressioni mediatiche. I nuovi barbari che stanno distruggendo l’immagine di una città, vorrebbero non permettere a nessuno di rammentare che – tradendo le firme dei cittadini raccolte quando era all’opposizione – Mellone (o chi per lui) ha autorizzato il collettamento della fogna di Porto Cesareo; che sempre Mellone ha autorizzato la prosecuzione perenne dello sversamento nel mare di Torre Inserraglio dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo più o meno depurati, che l’apparato di Mellone (ora in amministrazione) sta permettendo la realizzazione del villaggio “Oasi Sarparea” dopo averla osteggiata duramente quando era minoranza. Nessuno dovrebbe permettersi di ricordare che, rimangiandosi i grandi proclami della sua campagna elettorale, è proprio Mellone che consuma inciuci a ripetizione con quasi tutti i partiti e gli schieramenti da lui ferocemente avversati fino a qualche anno fa. Chi si permette di dire che è lui stesso ad aver tradito la sua rivoluzione parolaia, deve essere tacitato, vilipeso, intimidito.

Infatti, l’aspetto più pesante di questo stato di cose è rappresentato proprio dai tentativi, provenienti da più parti, di intimidazione nei confronti di coloro che, preoccupati da questo degrado, provano a sottoporre ai Cittadini di Nardò e a agli Organi dello Stato il decadimento in cui è stata gettata questa città, che è sempre stata, fino a pochi anni fa, esempio di civiltà e di accoglienza. Sono, pertanto, inaccettabili gli attacchi pubblici e in privato e i commenti pesantemente offensivi alla Rappresentante locale dell’Associazione “Avvocati dei Consumatori”, Moira Epifani, rea di aver contribuito a scoperchiare pubblicamente la pentola dei loro deleteri comportamenti.
Alessandra Boccardo,
coordinatrice MDP Art.1 Liberi e Uguali – Nardò