NARDO' - Il curatore di mostre ed esperto d’arte Paolo Marzano li definisce paesaggi al «contrario». Parliamo della sorgente di «Torre Fiume» o «Torre delle Quattro colonne» di Nardò, che ha “inventato” la nascita di una torre “fortino” particolarissima, in questo momento sepolta dai detriti.
La sorgente d’acqua fredda, infatti, è ormai scomparsa. «Che brutto spettacolo - dice - auspico un progetto sensato di ri-qualificazione dell’area o di ri-valorizzazione di quella che chiamo “la linea delle sorgenti“, con una profonda riflessione sull’importanza dell’elemento acqua per Nardò. Non c’è alibi all’indifferenza per coloro che si ritengono, solo e soltanto in altre situazioni, spiriti eletti. Chi ha l’intelligenza e la facoltà per parlare, in questi casi, non lo fa; è evidente». Che cosa è successo? Chi ha fatto sparire l’antica sorgente sotto una massa di sabbia e pietrisco.
«Quelle brutte pietre - spiega il professor Dario Falconieri, vice presidente dell’associazione Riviera neritina - hanno difeso la sorgente per ben tre anni sino a quando qualcuno a fatto richiesta al comune per aprire un varco. Richiesta accordata ma questo il risultato. Quelle pietre non devono essere rimosse ma vanno riposizionate quelle mancanti per ristabilire la protezione della sorgente ». La richiesta, dunque, è di ricostituire la barriera così che la corrente e la marea non porti nuovamente al seppellimento delle antichissime bocche dalla sorgente.