Cronaca

DIARIO DI BORDO - Caro sindaco di tutti, non è troppo facile col culo degli altri?

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NARDO' - Dopo una aggressione nel Centro storico da parte di alcuni giovanissimi nei confronti di un coetaneo, il sindaco Pippi Mellone invocò l’intervento dell’Esercito. Va detto che pochi mesi prima, in occasione del pestaggio da parte dei giovani di estrema destra nei confronti del figlio di un consigliere comunale di sinistra, la stessa invocazione non venne lanciata. Ma questo è un particolare che dimostra solo che Mellone non è mai stato, non è e non sarà mai “il sindaco di tutti”, come ama firmarsi. Il nostro discorso, però, oggi riguarda la sicurezza stradale per pedoni: famiglie, bambini, anziani.

Un sindaco è anche autorità locale di Pubblica sicurezza ma solo se manca, nel territorio del suo Comune, un commissariato di polizia. A Nardò il commissariato di polizia c’è. Quando Mellone invoca l’intervento dell’Esercito, dunque, lancia un allarme sulla carenza di sicurezza e punta l’indice su attività e incombenze altrui: quelle del commissario di polizia. Al quale, di fatto, addebita criticità nel servizio svolto. Insufficienze.

Altrimenti non chiederebbe l’intervento surrogatorio dell’Esercito.

Passiamo, allora, ad una precipua competenza del Comune, un compito esclusivo del sindaco di una città, per assolvere il quale l’Amministrazione si avvale della Polizia locale. Dunque la Polizia locale si occupa prioritariamente di controllo della mobilità e sicurezza stradale; di far rispettare il Codice della strada.
Ma a Nardò ci sono mediamente tre incidenti al giorno. Ora si stanno verificando anche i sinistri mortali o gravissimi nei quali sono coinvolti i pedoni. Persino le persone chiuse in un edificio diventano vittime di sinistri stradali. E’ ordinario vedere giovanissimi che: si impennano lungo strade principali, nelle piazze delle marine; scooter truccati e smarmittati; guidatori senza casco; cinquantini con in sella due minorenni; circolano addirittura mezzi senza targa; auto sfasciate rimangono in sosta per mesi sempre nello stesso posto.

Perché, allora, in questo caso il sindaco Mellone non chiede l’intervento del battaglione San Marco? Dei bersaglieri, degli alpini, del genio militare, dei teletubbies?

Ve lo spieghiamo: è sempre troppo facile scaricare le responsabilità su altri e non assumersi le proprie.
E’ facile indicare un responsabile per una criticità ma non riconoscere di averne, e di più gravose.
Col culo degli altri esposto ai venti, insomma, è sempre tutto più facile.

Mediti, invece, il signor sindaco sugli errori commessi: considerare l’assessorato alla Polizia locale come un gadget, una medaglia da assegnare ad un delegato, Ettore Tollemeto, già oberato da troppe incombenze e aggravato da incarichi pesantissimi (Cultura, Urbanistica, Condono, Politiche giovanili eccetera eccetera). Non si è mai visto assegnare questa delega con simile superficialità.
Poi la segnaletica orizzontale, mai così trascurata.
Infine il gravissimo errore di eliminare, senza un motivo apparentemente valido (entravano anche soldi nelle casse comunali) le strisce blu con relativi ausiliari addetti al controllo che, automaticamente, svolgevano compiti di vigilanza e controllo sulla viabilità.
Basta ricordarselo “da automobilisti”: quando c’erano gli stalli a pagamento, e gli agenti per strada, si stava tutti molto più attenti. Ora, tanto per fare un esempio, i parcheggi gratuiti lungo alcune strade frequentatissime, sono già tutti occupati dalle sette del mattino e fino al mattino dopo!
Il Centro storico merita un capitolo a se stante. Il traffico, lì dentro, è costante e abusivo; non si intravede, per adesso, alcuna soluzione reale per scongiurarne la congestione.

In conclusione va ricordata la recentissima protesta di un sindacato di Polizia locale per lo spostamento di un agente dal comando dei vigili ad un ufficio amministrativo, dalla strada a dietro una scrivania. E' successo appena ieri.
E’ chiaro che poi, già sono in sottorganico, gli agenti rimasti facciano fatica a tenere sotto controllo la situazione nonostante sforzi straordinari e abnegazione.
In conclusione, caro sindaco di tutti, metta i suoi cittadini amministrati in condizioni di passeggiare tranquilli per strada. Senza rischiare persino la vita in questo flipper impazzito.
Altrimenti chiami chi le pare, divise e stellette, anche per gestire il traffico. Ma faccia presto, senza cercare pretesti e culi altrui.