MAGLIANO - Stasera ore 20.30, in una casina di campagna privata alle porte di Magliano, conversazione sul progetto di illuminazione a gestione domotica della Cattedrale di Nardò progettato dalla Società di Ingegneria “Studio AERREKAPPA” di Lecce.
Metti una sera d’estate dove centro della scena è la magia della luce. Più precisamente l’abito luminoso che una delle più suggestive e affascinanti architetture sacre del territorio, la Cattedrale di Nardò, indossa grazie all’impianto di illuminazione a gestione domotica progettato dalla società di ingegneria Studio AERREKAPPA di Lecce, curato dall’architetto Cristina Caiulo e dall’ingegner Stefano Pallara. "Magia della luce", questo il tema della serata, relatrice Cristina Caiulo, Casina Misurale in località "Serrezzula" alle porte di Magliano.
Già presentato con successo lo scorso anno al prestigioso Salon Internationale du Patrimoine Culturel di Parigi, considerato nel campo degli addetti ai lavori un punto di riferimento dei progetti per il risparmio energetico negli immobili storici vincolati, il progetto realizzato nella Cattedrale di Nardò rappresenta un eccellente punto di equilibrio, sottolinea Cristina Caiulo, “tra quanto di più innovativo offre oggi la tecnologia, nel pieno rispetto della sacralità, e l’incommensurabile valore artistico e architettonico dell’edificio”.
“Il progetto”, prosegue Cristina Caiulo, “si basa sullo studio di un sistema che combina differenti obiettivi: dotare l’edificio sacro di un nuovo e moderno impianto di illuminazione che consente di gestire e modificare gli scenari da remoto a seconda delle esigenze - come se avessimo a che fare con una vera e propria scenografia teatrale - e ottimizzare i consumi producendo un significativo risparmio energetico. Bellezza, versatilità, sicurezza e sostenibilità si coniugano perfettamente, al servizio di un luogo sacro che al contempo è punto di riferimento ineludibile di un turismo che voglia conoscere i luoghi compenetrandosi nella loro ricchezza”.
Considerata monumento nazionale, fondata come abbazia in epoca normanna sui resti dell’antica chiesa basiliana di Santa Maria de Nerito e, nel corso dei secoli, rimaneggiata diverse volte, la Cattedrale di Nardò si inscrive con certezza tra le più belle architetture di culto nel Salento. Se l’aspetto attuale risale al Settecento, all’epoca del vescovo Sanfelice, la Basilica conserva ancora nella navata centrale il lato destro con archi a tutto sesto d’epoca normanna ed il lato sinistro con archi ogivali di epoca gotica, mentre tra le opere di maggiore interesse vanno sicuramente annoverati la statua lignea del Crocifisso Nero e gli affreschi di Cesare Maccari per l’altare maggiore, risalenti all’inizio del Novecento.