NARDO' - Il camper dei diritti in giro per il Salento contro il caporalato. Ecco giorni e orari.
Il camper dei diritti della Flai-Cgil di Lecce torna nei campi salentini. Come ogni anno, il sindacato che tutela i diritti dei lavoratori dell’agroindustria e dell’agricoltura ha avviato la campagna «Ancora in campo».
Da qualche giorno i dirigenti sindacali della Flai-Cgil presidiano le zone adiacenti Masseria Boncuri e a bordo del camper si spingono fino ai campi coltivati tra Nardò, Copertino, Sant’Isidoro, fino al Nord Salento nell’agro del Comune di Guagnano. L’obiettivo è incontrare i lavoratori impegnati nella raccolta di angurie e pomodori: ai braccianti italiani e stranieri sono offerti, oltre all’assistenza sindacale, anche cappelli di paglia e volantini della Flai.
Le attività sono previste nel mese di luglio e di agosto nei seguenti giorni ed orari:
· il lunedì ed il mercoledì dalle ore 6 alle ore 17 nelle campagne;
· il martedì ed il giovedì vicino al villaggio accoglienza di Boncuri dalle ore 18 alle ore 20.
«Rispetto allo scorso anno nel mese di luglio la macchina dell’accoglienza è riuscita a preparare per tempo il villaggio di accoglienza, con moduli abitativi dignitosi. Il problema, rispetto allo scorso anno, è legato alla gestione della struttura e al regolamento, a dire il vero avvolto nel mistero visto che nessuno ce lo ha fornito, che ne disciplina ingresso ed uso», dice la segretaria generale della Flai-Cgil Lecce, Monica Accogli.
«Ne vien fuori una situazione grottesca. Infatti, nonostante i numerosi incontri svolti in Prefettura a partire da febbraio, ci ritroviamo con il campo già pronto eppure coi migranti che continuano a dormire su giacigli di fortuna, per strada o nelle masserie alla periferia di Nardò. Sembra anche che la tendenza registrata lo scorso anno, ossia di una generale diminuzione dei lavoratori nell’agro di Nardò, sia confermata: i lavoratori infatti sembrano impegnati soprattutto nelle aree più distanti. Proveremo anche ad intensificare il confronto con le aziende agricole e le istituzioni locali per attivare effettivamente la Rete del Lavoro agricolo di Qualità e per una completa applicazione della Legge 199 del 2016 contro il caporalato».