NARDO' - Lo stillicidio, per gli ex amministratori del Comune, non è terminato con il decreto della Corte dei conti di Bari di fine aprile scorso, con il quale la magistratura contabile aveva assolto l’ex sindaco Marcello Risi ed altre persone dall’accusa di aver conseguito il patto di stabilità del 2012 con forme elusive. La procura della corte dei conti, infatti, ha proposto opposizione al decreto favorevole agli amministratori di quel periodo, fissando la nuova udienza, sempre a Bari, per la tarda mattinata di oggi.
Non sono state sufficienti, dunque, le ventuno pagine di decreto con le quali la sezione per la Puglia della Corte dei conti aveva stabilito che il patto di stabilità del 2012 non fu conseguito con artifici contabili. Il giudice - con quel pronunciamento - aveva accertato che nell’anno 2012 il Comune aveva accantonato somme a sufficienza per pagare tutti i debiti fuori bilancio, compresi quelli rinviati all’anno successivo.
Il giudice designato, professor Pasquale Daddabbo, scriveva: «Il rinvio delle proposte di delibere di riconoscimento di debiti fuori bilancio ha avuto incidenza sul saldo finanziario non per euro 855.273, come erroneamente riportato dal dottor Gabriele Falco, bensì per euro 746.047».
Un importo che, anche se riconosciuto per intero, avrebbe rispettato il saldo finanziario programmato. Ma ora la procura contabile, di fatto, appella questo pronunciamento, chiamando nuovamente a rispondere i politici ed i burocrati che approvarono quegli atti: oltre a Risi, il presidente del Consiglio Antonio Tiene, i dirigenti Giuseppe Leopizzi e Maria Josè Castrignanò, i consiglieri comunali Totuccio Calabrese, Daniele Piccione, Antonio Cavallo, Roberto My, Sergio Vaglio, Andrea Frassanito, Michele Muci, Maria Antonietta Coppola, Daniele Parisi, Pierpaolo Losavio, Rocco Luci, Gianni Gaballo.
A discutere davanti al procuratore sia Marcello Risi che l'avvocato e docente universitaria Gabriella De Giorgi. La corte è composta da tre magistrati contabili. Dopo la discussione, conclusasi dopo le 15, ci sarà il pronunciamento che giungerà attraverso pec ma non si conoscono i tempi della sentenza.