Le risorse economiche ci sono, si sa come intervenire ma da anni gli ulivi di Puglia muoiono inesorabilmente. Tanto vale la politica ai tempi delle chiacchiere.
“È necessario un piano di intervento sui territori salentini colpiti dalla Xylella. Abbiamo incontrato a Bruxelles i rappresentati della Commissione DG Agri e della DG Santè e, abbiamo condiviso la possibilità di intervenire tempestivamente facendo riferimento alla normativa vigente ed investendo le risorse disponibili nel PSR della Regione Puglia mettendo i salentini nelle condizioni di garantire una produzione di qualità”.
Lo dichiara in una nota l’Europarlamentare di LeU, da sempre impegnato nella questione della xylellla, Massimo Paolucci.
“Le risorse ci sono e vanno immediatamente ripartite tra le imprese, la ricerca e la valorizzazione delle cosiddette “buone pratiche”. In un quadro drammatico, come quello prodotto dalla fastidiosa xylella, non si possono trascurare i piccoli proprietari terrieri le cui terre rappresentando l’80% della superficie agricola del Salento. A loro tutela c’è, infatti, il Regolamento 1040/2002 della Commissione Europea che basterebbe applicare”, Prosegue Paolucci. “Basta con rocamboleschi giri di parole e continui rinvii attribuiti ad una inesistente burocrazia. Si intervenga tenendo insieme la tutela del paesaggio, dell’ambiente e soprattutto della produzione agricola”.