Cronaca

Perché abbattere i pini di via Bonfante? La "guerra" delle perizie. Con *RELAZIONE TECNICA E VALUTAZIONE*

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NARDO' - Siamo a tre perizie richieste ad altrettanti agronomi. In attesa dell'ultima, commissionata ad un terzo professionista dal dirigente dell'ufficio tecnico comunale, in via Bonfante già ieri pomeriggio si sapeva che gli alberi sarebbero stati tagliati. I residenti, infatti, avevano ricevuto la notizia di un politico "ben informato", portatore della novella: "tranquilli, i due alberi verranno presto abbattuti". Gran figlio di paragnosta...
pini

PRIMA PUNTATA
Conciliare sicurezza dei passanti, tutela del verde pubblico, esigenze dei commercianti. Mettendo d’accordo agronomi e tecnici? A Nardò non si riesce perché, evidentemente, per la fretta la gatta fece i figli ciechi. Succede in via Bonfante, ormai cuore commerciale decentrato della città, dove da un paio di settimane il Comune ha deciso per la risistemazione del marciapiede dissestato davanti ad alcuni negozi. Ma i lavori si sono inspiegabilmente bloccati a metà dopo essere partiti a razzo con tanto di “rendering” ricostruttivo (virtuale, però) di come sarebbe diventata quella porzione di via, dopo la fine delle attività. Ma ora è tutto fermo con lamentele diffuse di titolari di attività e passanti, perché il cantiere aperto è addirittura peggio del precedente marciapiede dissestato. In pieno luglio, poi, con tanti turisti ed acquirenti in giro.
Ma che cosa è successo? Quando l’impresa incaricata di effettuare i lavori ha sbancato la pavimentazione e parte dell’asfalto, ci si è accorti che una radice principale dei due splendidi pini che incorniciano la strada (dritti e fieri, senza nessun rischio che crollino) supera l’altezza del piano stradale di diversi centimetri. Se si dovesse asfaltare la strada lasciando interrata la radice si formerebbe una sorta di rialzo. Di contro, tagliare proprio quella radice, che è ancorante, metterebbe a repentaglio proprio la stabilità degli alberi. Insomma, tutto in tilt.
E nessuno, al Comune, che abbia potuto pensare (prima di spendere soldi) che si sarebbe potuta verificare questa evenienza. Per ora c’è una perizia da parte di un agronomo che dice che la radice non può essere tagliata. C’è da scommettere che presto ne arriverà un’altra che dirà il contrario. E il cantiere ripartirà.

SECONDA PUNTATA
Non c’è pace per i due pini di via Bonfante. Il dirigente dei servizi tecnici del Comune ha dato mandato, l’altro ieri, di impegnare 1.617 euro per ottenere una perizia dall’agronomo Ruggero Manca. La curiosità è che i pareri richiesti ora sono saliti a tre: il primo del presidente degli agronomi, Rosario Centonze, dell’aprile 2017. Il secondo dell’agronomo Bruno Vaglio, del giugno scorso.
Nessuno, evidentemente, ha dato il “via libera” al taglio delle radici superficiali per cui ora se ne richiede la terza, che costerà più della progettazione di tutto il rifacimento del tratto di strada, affidato al geometra Stefano Caputo per 1050 euro.
Ora, però, il dirigente avvisa che l’incarico viene dato per la redazione di una relazione tecnica che stabilisca se sia possibile eliminare le radici superficiali che interferiscono con la sede stradale senza abbassare il livello di sicurezza statica delle due piante, “e qualora ciò non fosse possibile, si dovrà proporre una nuova essenza di alberi da piantumare in sostituzione di quelli esistenti”. In ogni caso, dunque, verrà “dato un taglio”. 
pdfPINUS_531401_ATT_000758996_108731.pdf277.58 KB

pdfVALUTAZIONE_531408_ATT_000758996_108734.pdf98.78 KB20/07/2018, 13:57