NARDO' - “Può un gruppo importante come Porsche tradire le promesse fatte al territorio? Il licenziamento dei 15 lavoratori interinali del circuito neretino è l’ultimo schiaffo che l’azienda sferra a professionisti, fior di collaudatori, tenuti, al netto dell’esperienza lavorativa con la vecchia proprietà, per oltre un decennio in condizione di forte precarietà lavorativa". Poco più di un anno fa si insediò il nuovo direttore del Nardò Technical Center, Fabio Barsotti, e si prospettava un nuovo periodo di investimenti e stabilizzazioni. Con rammarico notiamo che nulla è cambiato rispetto al passato. Anzi, la situazione continua a peggiorare”, commenta il capogruppo regionale del m5s Cristian Casili.
(Per la cronaca Barsotti ha lasciato il gruppo alcune settimane fa. Ndr)
“Adesso esigiamo di conoscere quali sarebbero i “presupposti che sono venuti meno per la prosecuzione della prestazione lavorativa”, come testualmente scritto nella lettera di licenziamento che l’azienda ha spedito agli ormai ex operatori del circuito. Lavoratori che hanno dato tanto all’azienda, in termini di dedizione e professionalità, adesso liquidati, a quanto pare, senza nessuna giustificazione. Il gruppo Porsche, a seguito di numerose task force con i sindacati e del cambio di vertice in direzione, affermò di voler provvedere alla stabilizzazione dei lavoratori, seppur in base ai criteri di anzianità e qualità. L’ennesima promessa mancata.
Il gruppo tedesco, oltre a motivare i licenziamenti dei 15 collaudatori, deve dare risposte sugli investimenti occupazionali che intende garantire nel Salento, così come fa nel resto d'Europa. Anche perché Porsche ha ricevuto tanto da questa terra: la pista fu costruita sopra un’area di grande pregio paesaggistico e negli anni ha usufruito di ingenti finanziamenti pubblici regionali, pari a 10 milioni di euro. A questo punto mi chiedo come Porsche possa pretendere nel prossimo futuro ulteriori finanziamenti pubblici se l’indirizzo tracciato dal gruppo è quello di continuare a precarizzare i lavoratori, senza investire sulle nostre risorse umane e sulla formazione dei nostri giovani che potrebbero dare tanto a questa prestigiosa azienda”.