Cronaca

Picchetto mio che stai sulla collina

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NARDO' - Partite le operazioni per l’installazione di centinaia di picchetti in plastica così da scoraggiare il parcheggio selvaggio sulla provinciale (dove la sosta è sempre e comunque vietata) che dalla “Riggia”, in contrada Cucchiara, continua fino a girare intorno alla pineta di Portoselvaggio e raggiunge la torre di Uluzzo.

 

Centinaia di metri di paletti che dovranno scoraggiare il parcheggio da villa Tafuri fino ad oltre l’ex Casablanca. Inoltre dal curvone di Portoselvaggio e fino al Fico d’India.
Resteranno a disposizione dei visitatori sia il parcheggio pubblico a pagamento del curvone (tre euro tutta la giornata) che potrà ospitare oltre trecento vetture, che quello privato, ma molto comodo perché si trova a ridosso del parco, del Wild Club. Anche via San Tommaso, in area parco, è stata interdetta alla sosta grazie ai dissuasori, grandi massi di pietra posizionati sullo sterrato.
I picchetti, però, stanno creando molti problemi ai residenti. Hanno raccolto le proteste degli stessi due consiglieri comunali, Daniele Piccione e Roberto My. Tre le perplessità: i residenti non possono praticamente sostare davanti casa propria nemmeno per pochi secondi perché non c’è, fisicamente, qualche metro libero a ridosso dei cancelli d’ingresso. Altra mancanza è quella di un parcheggio di scambio: “immaginiamo scolaresche o gruppi organizzati – dicono i consiglieri – che in autunno, quando la congestione non c’è, debbano scendere per strada dai pullman. Non è pensabile. Così come non esiste una piazzola di sosta, per la lunghezza di chilometri, nel caso qualcuno si debba fermare pe runa emergenza”.