Cronaca

INTERVENTO - Parla l'ex assessore all'Urbanistica, Maurizio Leuzzi

Stampa

NARDO' - "Intervengo solo perché chiamato in causa dal Sindaco Mellone durante la seduta del Consiglio comunale".

Ho rivisto sul portale la discussione sulla proposta di decadenza della convenzione con Soviva, ed ho assistito al poco edificante comportamento del Sindaco e dell’assessore all’urbanistica nei confronti del consigliere di minoranza MY, continuamente interrotto dal Mellone, che non voleva evidentemente accettare i rilievi mossi, ed infine schernito dall’assessore Tollemeto, che probabilmente, non avendo altri argomenti, si è rifugiato in un comportamento che sminuisce il suo ruolo.

Nel merito, la contraddizione nel comportamento e nelle dichiarazioni di Mellone e dei suoi è nei fatti.

Il Consigliere My ha ricostruito, carte alla mano, l’attività svolta dalla precedente Amm.ne in merito alla convenzione Soviva, evidenziando:

1) che le mutate esigenze del territorio avevano giustamente portato l’Amm.ne Risi a valutare la possibilità di rivedere con la So.Vi.Va quanto stabilito a proposito delle opere di urbanizzazione secondaria (in particolare a proposito delle strutture sportive da realizzare),

ritenendo utile e interessante la proposta di So.Vi.Va di REALIZZARE UN PERCORSO NATURA PER BAMBINI AL POSTO DI 1 PISCINA, E CEDERE -NEL COMPUTO DEI 7 CAMPI DA TENNIS DA REALIZZARE- I 2 CAMPI GIA’ ESISTENTI SULLA LITORANEA (PIU’ FACILMENTE ACCESSIBILI AL PUBBLICO).

2) che non avendo rispettato la SOVIVA gli adempimenti e i termini per la formalizzazione di tale nuova proposta, l’assessore Leuzzi impartiva al dirigente la direttiva con nota del dicembre 2015 di “procedere senza ulteriore indugio secondo quanto stabilito dalla convenzione ed a porre in essere gli atti conseguenziali”.

Direttiva a seguito della quale il dirigente Urbanistica, con nota del febbraio 2016 rappresentava la necessità di proporre al Consiglio la delibera di decadenza della Convenzione, (Consiglio che però di lì a poco ha lasciato il posto all’attuale Consiglio del Sindaco Mellone), e con nota in data 19/10/16, sollecitava la nuova amm.ne a proseguire nel procedimento di decadenza.

Ora, se fossero vere tutte le belle parole di Mellone sulla evidente inaffidabilità di Soviva e quindi sui colpevoli ritardi dell’amm.ne Risi nel giungere alla decadenza della convenzione, ci si sarebbe aspettati di vedere Mellone procedere celermente su una strada già decisa e tracciata dall’amm.ne precedente, e peraltro sollecitata alla nuova amm.ne dal dirigente nell’ottobre 2016.

Invece no. L’Amm.ne Mellone ancora nel febbraio 2017 scrive a Soviva “…la ditta è invitata a produrre il completamento del frazionamento”; nel giugno 2017 convoca apposita commissione consiliare; nel luglio 2017 predispone addirittura un sopralluogo presso il complesso turistico.

Ebbene è evidente che Mellone, da un lato critica il comportamento dell’amm.ne Risi, mentre dall’altro ripercorre i passaggi e i tentativi già espletati dall’Amm.ne Risi con quell’interlocutore che lui ha definito “inaffidabile”, per arrivare però, e con due anni di ritardo, alla medesima conclusione della precedente Amm.ne.

E allora a questo punto come uscirne? In linea col comportamento adottato da subito da questa amm.ne del cambiamento, non Resta a Mellone che raccontare ai cittadini un’altra falsa verità sui silenzi e i ritardi della passata amministrazione, confidando sul fatto che i cittadini, non avendo voglia o possibilità di approfondire, non scopriranno che in questi ultimi due anni Mellone ha ripercorso le stesse tappe di Risi, giungendo allo stesso risultato con colpevole ritardo.

Il copione è sempre lo stesso. Denigrare gli avversari, fare sotto sotto le stesse cose, magari cambiandoci il nome, per poi prendersi i meriti di ciò che si porta a compimento.

Caso eclatante è stato il Piano Comunale delle Coste (Nardò, con l’amm.ne Risi, è stato tra i primi comuni in Puglia ad adottarlo). Contestato e contrastato in ogni modo da Mellone quando era a capo dell’opposizione. Per poi da Sindaco, con un ritardo di oltre un anno, portarlo in C.C. per l’approvazione, senza modificare una virgola (a conferma del buon lavoro svolto dal mio assessorato), così da appuntarsi su social e stampa l’ennesima medaglia immeritata.

Mi chiedo quando finalmente i cittadini di Nardò, persino quelli che gli hanno dato fiducia, pretenderanno dal Sindaco che li amministra la correttezza e la lealtà, nei confronti di tutti, che quel ruolo impone.