Cronaca

L'INDISCREZIONE - Sarebbe stata (s)venduta oggi la Farmacia comunale

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NARDO' - Sapete come la pensiamo sull'argomento: venderla è un gran peccato e non è rispettoso verso tutti i neritini. Dava posti di lavoro, era nata per offrire attività esclusive e sconti ad anziani e persone in difficoltà, ha un servizio di consegna farmaci a domicilio. Ora sarà una farmacia privata come tante. Inoltre al Comune era costata solo 25mila euro per la costituzione e, negli ultimi anni, era persino in attivo dopo il normale periodo di avviamento. Quindi potevano entrare soldi nelle casse comunali, rimpinguare il bilancio. Invece no: il Comune ci specula vendendola e producendo una plusvalenza di circa 600mila euro che ora potranno essere spesi a discrezione. Per cosa non si sa. Ma non era meglio tenersi il "gioiello di famiglia"? Non si sarebbero rispettate le generazioni (e le Amministrazioni) a venire? Così, invece, si ragiona come in quelle famiglie che, alla lunga, falliscono.

Per la farmacia va detto che la Giunta ha proceduto con la pubblicazione (il 18 giugno) del terzo esperimento di vendita, abbassando ancora il prezzo del dieci per cento. Oggi, per acquistare la quota pubblica in possesso del Comune, la Nardofarma Srl pari al 51 per cento, basteranno 644.436 mila euro rispetto al valore stimato in origine da un perito, pari a 795.600 mila euro. A maggio c’era già stato un potenziale acquirente: la EdilMiglietta di Trepuzzi che offrì 690mila euro. Oggi, se ci riprovassero, risparmierebbero pure.

Da quel che sappiamo non ci hanno riprovato perché la farmacia è stata qcuistata da una società di Galatina per poco più di 650mila euro. Svenduta, se pensate che si è partiti da quasi 800mila euro di valore. E già era un prezzo da saldo.

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