PDM - Ricordare l'evento per celebrare il ricordo e le vittime. Meritoria e significativa l'opera della nostra cara Ornella De Benedittis, le cui rime sono sempre più efficaci nella loro connaturata dolcezza. Per altro, per i più giovani ed i "millennials", rappresentano davvero utili lezioni di Storia molto interessanti ed istruttive.
11 SETTEMBRE 2001. Attentato alle Torri Gemelle
Giornata di terrore e di paura,
indimenticabile per la sua bruttura.
Due aerei fatti schiantare
sulle Torri Gemelle a New York e, causare
di entrambe il collasso, la distruzione
con gravi danni a edifici e persone.
Un terzo aereo dirottare
contro il Pentagono e causare
una serie di rovine riparate
un anno dopo le orribili schiantate.
Il quarto aereo, alla Casa Bianca diretto,
si schiantò a Shanksville in un campetto.
Nell’ Attentato,
ben organizzato,
da un gruppo di terroristi
dell’Islam fondamentalisti
ad Al Qaeda aderenti,
spiegazione di tali comportamenti.
Morirono 3000 persone,
in tutto il mondo ci fu un’ ”esplosione”
di lutto, sofferenza, dolore,
rabbia, vulnerabilità, timore..!
Tutti fummo colpiti nel cuore
con sentimenti indescrivibili per il dolore.
Pensammo al perché dell’Attentato,
ancor’ oggi senza significato.
Pensammo: “E’ l’inizio di una guerra
contro l’uomo qui in terra!”
Pensammo: “E’ l’inizio di un nuovo mondo,
fragile, che ha toccato il fondo..!”
All’improvviso cambiò lo stile quotidiano
di ogni uomo, vicino e lontano.
Grave conseguenza di quell’Attentato,
cittadini non colpevoli di reato,
pagarono con la loro stessa vita
o con perdita di parenti e speranza ormai FINITA!
Ricordo bene quella mattina,
appresa la notizia mi sentii bambina,
paurosa, vulnerabile, impotente,
capace di fare un bel NIENTE.
Pensai al dolore di amici e parenti
li sentii nel cuore tutti “perdenti”.
Pensai alle vittime, persone umane,
alcune forse anche italiane,
la cui vita con sogni, speranze, progetti,
“volata” via per crimini maledetti.
Pensai che tutto può finire improvvisamente
e ringraziai il buon Dio di essere vivente.
Ero a scuola, a Bologna, in riunione,
tra colleghi ci fu “agitazione”.
Naturalmente sospendemmo l’attività
ed io temevo di camminare in città.
Tremavo pensando di viaggiare
in Bus per a casa ritornare.
Mi feci forza, mi armai di coraggio,
“disposta” a tutto per fare quel “viaggio”.
Momenti terribili..! Sembra ieri aver vissuto
ciò che scrivo dell’accaduto.
Oggi che cosa rimane
di quella tragedia immane?
Sul luogo al posto delle Torri due piscine
con i nomi di chi la vita ha avuto fine.
Simboleggiano il grande vuoto lasciato
in questo disastro dall’Attentato.
Purtroppo nel corso degli anni
altre tragedie hanno causato danni
a persone e cose in diverse città
colpendo l’intera umanità.
Ora a diciassette anni di distanza
tutti quanti nutriamo la speranza
che non abbiano più ad accadere
simili disastri e a prevalere
il buon senso e sentimento umano
e, per chi crede, l’amore cristiano.
Ornella De Benedittis