NARDO' - Le criticità nella zona di Boncore, come la sua lontananza dal centro, sono note all’Amministrazione comunale neritina. Che si è trovata a fronteggiare un cambio di mansioni dell’agente di polizia municipale che si recava, periodicamente, nella lontana frazione per il disbrigo di pratiche, perlopiù amministrative, e per ascoltare i bisogni e le necessità della popolazione.
La spiegazione di quanto è accaduto fino alla primavera – con la presenza, ogni giovedì, di un agente della Pm nella mattina a Boncore – arriva dal Comune neritino con il dettaglio di quanto è accaduto. L’agente, infatti, per necessità ed altre esigenze, è stato trasferito nell’ufficio Anagrafe dello stesso Comune.
Contemporaneamente non sarebbe stato possibile impoverire l’organico della Pm, già all’osso, con altre defezioni di agenti da dedicare a questo adempimento. La soluzione? Potrebbe essere proprio quella di destinare l’agente, oggi diventato impiegato amministrativo, a occuparsi per un giorno alla settimana della frazione di Boncore.
Le richieste che giungono dal villaggio (a cui fanno riferimento tantissime località “satellite” con decine di famiglie residenti (Donna Domenica, Case Arse, Salmenta, Monteruga, Donna Domenica, Santa Chiara, Pittuini) sono, spesso, di carattere burocratico o amministrativo.
Per cui andrebbe bene anche così. Ultimamente, per la verità, i residenti lamentano anche problemi legati al decoro ed alla sicurezza come nel caso della denuncia dell’ex presidente del quartiere “Marine”, Emanuele Vilei, che proprio ha evidenziato l’abbandono in cui versa la località e la lontananza dal capoluogo. Per cui il residente, a nome di alcune famiglie, ribadisce la necessità di avere in loco un presidio fisso e un ufficio comunale aperto, come promesso pubblicamente dal sindaco Mellone.