Cronaca

INTEGRAZIONE SCOLASTICA - I sindacati annunciano lo stato di agitazione e il coinvolgimento del prefetto

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NARDO' - Operatori insufficienti nei paesi dell’Ambito ma anche incardinati oltre due settimane dopo l’inizio delle lezioni.

I sindacati annunciano così lo stato di agitazione e coinvolgimento della prefettura.

Il 20 settembre scorso è stato riunito a Nardò, in via Falcone e Borsellino e con la formula dell’urgenza, l’Ambito territoriale sociale 3 con gli assessori dei diversi Comuni (oltre al capofila, anche Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo e Seclì), le organizzazioni sindacali, i dirigenti scolastici e la Asl per la quale, oltre al direttore del distretto Oronzo Borgia, c’era anche la dottoressa Anna Raho della Neuropsichiatria infantile, come referente del Servizio Integrazione scolastica del territorio. Proprio Raho ha messo a conoscenza tutti i presenti di una disposizione di servizio del dottor Angelo Massagli (direttore Uoc di Psichiatria Infantile aziendale) indirizzata agli operatori ausiliari specializzati e ai dirigenti scolastici con cui si dispone che i questi operatori svolgeranno nelle scuole solo mansioni proprie della qualifica rivestita in favore degli alunni disabili già individuati.

I responsabili dell'Ambito hanno inoltre informato che in questi giorni è scaduto l'avviso per la gestione del servizio di integrazione scolastica di 22 Oss (operatori socio sanitari) a 18 ore settimanali e di otto educatori a 18 ore settimanali che, secondo disposizioni regionali, inizieranno il servizio il 1° ottobre e fino al 31 maggio. Un periodo che non si sovrappone al calendario scolastico: la scuola inizia il 13 settembre e si conclude a giugno.

Soprattutto gli Oss, considerato il finanziamento regionale, sono risultati – secondo i presenti alla riunione – sicuramente insufficienti a coprire le esigenze del servizio. I sindacati, dopo lo svolgimento di un incontro presso la direzione generale Asl, vogliono avviare uno stato di agitazione col coinvolgimento anche della Prefettura. L'Ambito ha programmato, infine, un incontro con i vertici della Regione per ulteriori chiarimenti.