Cronaca

BASTAVA UNA MAZZA DI SCOPA... - Dopo il cedimento del solaio del plesso “Don Milani” nulla sarà come prima

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NARDO' - Il pericolo era presente e costante. Almeno una dozzina i risanamenti già effettuati dalla Ditta Climaco che sta lavorando in via Crispi. Ecco come.

La minoranza consiliare “fa” le veci della giunta che appare immobilizzata dall'emergenza e propone un atto, da approvare in un Consiglio comunale dedicato, per stanziare immediatamente 200mila euro per il risanamento della scuola di via Crispi e altri 100mila per interventi e verifiche negli altri plessi di via Torino, via Oronzo Quarta, via XX Settembre, via Bellini e via Pilanuova.

Va detto, infatti, che il pericolo era presente e la prova sta nelle attività messe in atto nella giornata di ieri dalla ditta incaricata del risanamento del primo piano di via Crispi. Col vecchio sistema della "mazza di scopa”, usata da anziani ed esperti geometri, i tecnici hanno individuato (al pianterreno, dove non è crollato nulla) almeno una decina di zone di potenziale rischio e stanno procedendo alla rimozione delle pignatte ormai compromesse. Come lavorano? Battono il soffitto con una mazza di legno e, dove sentono il tipico rumore sordo di “vuoto”, procedono alla rimozione dell’intonaco e della parte inferiore delle pignatte. Poi risanano il ferro arrugginito con un prodotto chimico e controsoffittano con pannelli di polistirolo, rete e resina.

Il lavoro è in corso di effettuazione con una dozzina di operai che stanno lavorando ininterrottamente fino a sera pur di garantire la riapertura della scuola, come promesso dall’Amministrazione comunale, già lunedì mattina.

E il piano superiore, dove si è verificato il cedimento del solaio? Gli amministratori comunali hanno visitato il plesso di via Bellini dove potrebbero essere ospitate alcune classi, fino ad otto, nel periodo in cui sarà necessario intervenire sul primo piano. Va precisato che ad essere compromesse sono tutte le zone comuni, come il corridoio-atrio nel quale si è verificato il crollo, e non le aule che sono state risanate e controsoffittate nel 2011.

Infine la minoranza che prende le redini della situazione e chiede interventi definitivi e non soluzioni-tampone. Con una lettera inviata al presidente Andrea Giuranna invitano l’assise a riunirsi con urgenza per stanziare 300mila euro da finalizzare a controlli e risanamento. Senza riscontro richiederanno la convocazione del Consiglio al prefetto Claudio Palomba.