Cronaca

SI STA ESAGERANDO - Chi è moroso con l'Acquedotto, secondo il sindaco, deve vedersi azzerato il debito

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NARDO' - Il presidente di Andare Oltre, Pippi Mellone, "lancia una iniziativa aperta a movimenti civici, liberi cittadini, circoli politici, partiti e istituzioni, con l'obiettivo di azzerare il debito di quanti, in particolar modo dei quartieri popolari, hanno conti in sospeso con Aqp. Questo servirebbe a imporre uno stop alle interruzioni dell'erogazione che creano tanti disagi economici e sociali alle famiglie coinvolte".
Il meccanismo che Mellone intende innescare fa molto discutere ed è disapprovato da quanti rischiano di dover pagare i debiti altrui. Persone altrettanto in difficoltà, sia chiaro, ma che onorano il pagamento dei servizi essenziali. E che, se andasse in porto la "sanatoria", saranno i futuri morosi, impossibilitati a loro volta a pagare. La richiesta di Mellone per una "sanatoria" di bollette non pagate comporterà un'azione da parte di Aqp che quel denaro, da qualche parte, dovrà prenderlo. Chi pagherà, dunque, questo debito al posto dei morosi?
L'Aqp è una Spa che deve far quadrare i conti quindi toccherà saldare i debiti altrui, ovviamente, a chi già paga regolarmente la bolletta con aumento dei costi dei servizi
Con l'aggravante che, anche coloro che oggi pagano, domani ci penseranno due volte nel farlo. Perché tanto qualcuno penserà alla rivoluzionaria proposta di "azzerare il debito". E con le altre utenze, luce e gas, ad esempio? Prima o poi qualcuno inizierà a non pagare anche quelle in attesa di un "azzeramento"?
Una iniziativa irresponsabile, dunque, e fortemente diseducativa che favorirebbe sicuramente nuova e diffusa irresponsabilità da parte dei cittadini. Senza dimenticare che Aqp ha già dimostrato senso di responsabilità, e siamo in tema, offrendo ai morosi rateizzazioni molto vantaggiose. Ma è evidente che la gente non penserà di pagare, nemmeno a rate (e non pagherà persino chi ora paga) finché ci saranno sindaci che faranno proposte di questo genere.

Nelle scorse ore il Presidente di Andare Oltre e sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ha scritto una lettera aperta al Presidente dell'Acquedotto Pugliese, Simeone Di Cagno Abbrescia e, per conoscenza, al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, con una importante proposta: la “cancellazione dei debiti degli ultimi”.

“Andare Oltre esprime soddisfazione per questa iniziativa del nostro Presidente – dice il coordinatore provinciale reggente Massimo Fragola – non solo perché si attaglia perfettamente ai nostri valori ma anche perché questa iniziativa può essere un punto di svolta. Azzerare i debiti “collettivi” delle case popolari permetterà di installare dei contatori indipendenti. Dopo aver installato i contatori indipendenti sarà facile tracciare una linea netta tra chi paga, chi non paga perché non vuole e chi non paga perché non può” Andare Oltre fa un parallelismo tra quanto accaduto con la campagna “cancelliamo il debito” a favore degli stati africani. Negli anni compresi tra il 2000 ed il 2006 questa iniziativa portò alla cancellazione di 100 miliardi di debiti a 26 paesi africani.
Quello che fu fatto per gli africani, sostiene Andare Oltre, potrà essere fatto anche per i cittadini più deboli.

“Così come gli stati africani non avrebbero mai potuto pagare i propri debiti, nella stessa maniera molti cittadini non sono in grado di rispondere alle richieste di AQP, che reclama, giustamente, somme ingentissime. Queste somme sono imputate ad interi condomini e sono praticamente inesigibili. Così avviene che chi può pagare si trova ad essere accomunato a chi non può pagare e, di conseguenza, anche le rateizzazioni concesse vengono inevitabilmente disattese, col risultato che a fronte di decine di migliaia di euro di debiti AQP chiude i rubinetti”.

Un meccanismo inaccettabile. Non solo perché si va a colpire l'effetto e non la causa ma anche perché l'acqua è vita e negare l'acqua significa negare una vita dignitosa. “Andare Oltre contesta anche il sistema a “tariffa” che ha reso l'acqua una merce – spiega Fragola – e pensa che almeno per le persone in difficoltà si dovrebbe usare un sistema con pagamento “una tantum”, in modo che un ricco Manager non paghi meno di una povera famiglia numerosa. Inoltre bisogna prevedere una erogazione di sopravvivenza in casi particolari”.In una terra nella quale la povertà è in rapida ascesa non solo bisognerà rilanciare la politica di investimenti in case popolari ma anche mettere in moto meccanismi di tutela sociale per i più deboli.

Andare Oltre

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“ACQUA, CANCELLIAMO I DEBITI DEGLI ULTIMI”

Mellone chiede ad Acquedotto Pugliese di cancellare i debiti dei morosi delle case popolari.

Il sindaco Pippi Mellone ha chiesto ad Acquedotto Pugliese di azzerare i debiti dei morosi delle case popolari, nella stragrande maggioranza dei casi cittadini svantaggiati e con entrate finanziarie scarse o inesistenti. La richiesta è contenuta in una missiva inviata al presidente del consiglio di amministrazione di Acquedotto Pugliese s.p.a. Simeone Di Cagno Abbrescia e per conoscenza al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

“Si badi - scrive - che non parliamo di furbi, ma di persone povere o sul filo della povertà. Per questo, questi debiti sono sostanzialmente inesigibili. Del tutto simili ai debiti impagabili di tanti Stati africani nei confronti dei più ricchi stati d’Europa. Cancellare questi debiti della povera gente nei confronti di AQP e formulare una tariffa particolare per le famiglie più povere, sarebbe un atto di giustizia. D’altronde anche le rateizzazioni concesse e spesso disattese tracciano un quadro desolante: la capacità di rimborso di queste famiglie è di poche centinaia di euro a fronte di decine di migliaia di euro di debiti. Non intervenire significa lasciare queste famiglie sotto la scure del debito perpetuo, della minaccia continua, della chiusura improvvisa dei rubinetti che, anche in questo caso, pesa ancora di più sui più deboli. Così avviene che l’acqua, diritto e bene comune, diventa un bene inarrivabile. Anche per colpa di un sistema di pagamento con “tariffa”, che ha reso l’acqua una merce, un prodotto da pagare in relazione alla quantità consumata, con l’effetto di far pagare più a una famiglia numerosa e povera che a un ricco manager alla guida di qualche istituto finanziario”.

L’invito esplicito del sindaco Mellone ai vertici di Acquedotto Pugliese è quello di farsi parte attiva in modo da sottoscrivere una “pace dell'acqua” con la povera gente. “È urgente - chiude - azzerare completamente i debiti di queste persone e rilanciare un sistema di pagamento più equo. Cancelliamo i debiti degli ultimi”.

Un problema dal significativo impatto sociale anche a Nardò, dal momento che esiste, ad oggi, una mole debitoria complessiva di circa mezzo milione di euro, relativa a una trentina di autogestioni con situazioni critiche (in qualche caso con insolvenze molto datate). Su questo fronte c’è un rapporto di proficua collaborazione tra Comune e Acquedotto Pugliese, inaugurato al momento dell’insediamento dell’amministrazione Mellone con lo sportello per le problematiche degli alloggi popolari, che si avvale della consulenza dell’avvocato Felice Lecciso. Acquedotto ha espletato, dall’estate 2016 a oggi, un’attività di sospensioni mirate previa informativa sui distacchi inviata, oltre che ai diretti interessati, al soggetto proprietario degli immobili, alla Prefettura e naturalmente all’amministrazione comunale. Una informativa che contiene la richiesta di certificazione di eventuali situazioni di disagio grave, da analizzare caso per caso, utile potenzialmente a differire il distacco. Una “concertazione” che, pur consentendo di diminuire il numero dei distacchi dell’erogazione idrica per morosità e di aumentare gli introiti di Aqp a titolo di recupero della morosità stessa, non può risolvere il problema dell’insostenibilità della maggior parte delle famiglie a far fronte al debito con puntualità e, a seguito di queste difficoltà, della tendenza da parte delle stesse a rinunciare del tutto ai piani di dilazione stipulati. Da qui la richiesta del sindaco Mellone ai vertici della società.