Cronaca

La ex pretura di piazza Salandra, la sua destinazione d'uso, il ruolo di Cataldo Motta

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NARDO' - La destinazione della ex pretura di piazza Salandra sarà argomento di uno dei prossimi Consigli comunali. In ballo c'è davvero una soluzione inattesa.

In ballo c’è la rivitalizzazione di una struttura prestigiosa, il cuore pulsante della città già in passato quando era sede dell’Universitas, cioè della municipalità. Da una decina d’anni, invece, è in stato di abbandono e i lavori effettuati per il recupero sono ancora insufficienti per prevederne la riapertura. Anche sulla destinazione d’uso ci sono incognite. L’Amministrazione Risi aveva in animo di farne ufficio di rappresentanza per i gruppi consiliari, spostando lì anche le sedute del Consiglio comunale e liberando del tutto Palazzo Personè. L’attuale non ha mai affrontato l’argomento.

Ora, però, irrompe sulla scena cittadina l’interesse per lo splendido palazzo dell’ex procuratore della Dda di Lecce, il carismatico Cataldo Motta, che è venuto già due volte a Nardò per ammirare la bellezza del colonnato e di quella loggia settecentesca. Si dice sia stato folgorato dallo splendore dell’edificio. Per altro Motta è, da poche settimane, anche cittadino onorario di Nardò.

Così il giovanissimo consigliere Pd, Lorenzo Siciliano, ha chiesto di iscrivere all’ordine del giorno del Consiglio la sua proposta: “sede di confronto e dibattito su tematiche attinenti alla giustizia e alle relative e molteplici implicazioni sociali, con il coinvolgimento di autorevoli magistrati”. E ricorda proprio la figura del “neritino” Motta.

Un centro di attività culturali aperto, dunque, con attenzione ai temi giuridici “considerato l’alto numero di professionisti del luogo impegnati nell’avvocatura, alcuni dei quali già ai vertici: Consiglio nazionale forense, Camera civile salentina, Avvocati matrimonialisti italiani”.