Cronaca

UNA ROTONDA SUL MALE - I progetti dell'Amministrazione? Pannicelli caldi che costano tanto. Ecco i numeri della spesa

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NARDO' - Gli epicentri del caos sono ormai via Bonfante, dove serve una urgentissima definizione dei sensi unici per disgorgare il traffico. Via Roma dove l’ingorgo è puntuale, fisso e stabile. Ma anche via Grassi, via Duca degli Abruzzi, via Napoli rappresentano esperienze infernali per chi le attraversa. Senza contare la zona stadio in ingresso da Lecce e in direzione San Gerardo.

Ma quanto costeranno le due rotonde promesse dal sindaco Pippi Mellone? E, soprattutto, risolveranno il problema del traffico caotico che fa precipitare la qualità della vita in città?

La risposta prova a darla il consigliere comunale del Pd, Lorenzo Siciliano, che ha assunto informazioni presso gli uffici competenti ed ha notizie per i neritini. Che non sembrano promettenti: il primo svincolo, una doppia rotatoria tra la fine di via XX Settembre, la provinciale per Copertino e la bretella che conduce alla zona industriale e sulla 101, costerebbe circa 180mila euro.

Si tratta di un’opera già auspicata in passato dall’ex consigliere comunale Michele Muci ma l’attuale sindaco la vuole “sontuosa”, perché tutti sappiano che stanno entrando a Nardò. Infatti il progetto prevede anche una statua che rappresenta un grande toro, simbolo della città, di 2 metri per 1,60 di altezza, e una grande dicitura con le lettere a formare la parola "Nardò", larga sei metri. Tutto ciò, però, ha un costo. Altrettanto elevata la previsione per la rotonda annunciata domenica da Mellone e che servirebbe ad incastonare, al centro della rotatoria, un grande albero di pepe per dividere il traffico che transita da piazza Mazzini. In questo caso si tratterebbe di spendere circa 120mila euro.

“Sono 300mila euro salvo imprevisti – spiega Siciliano – e non sembrano bruscolini. Tutto sovradimensionato in questa città, progetti e soluzioni comprese. Ma il rischio ulteriore – continua il giovane consigliere Pd – è che la spesa non valga l’impresa. Opere costosissime - che forse potrebbero essere realizzate con uno zero di meno - la cui utilità è messa in discussione dal contesto nel quale verrebbero inserite. Nella nostra città è di tutta evidenza che non si possa più circolare. Si impiegano venti minuti, se va bene, per raggiungere la via per Lecce giungendo dal mare. Al mattino è un delirio: il sovraffollamento intorno alle scuole blocca la viabilità a lungo”.

Gli epicentri del caos sono ormai via Bonfante, dove serve una urgentissima definizione dei sensi unici per disgorgare il traffico. Via Roma dove l’ingorgo è puntuale, fisso e stabile. “Ma anche via Grassi, via Duca degli Abruzzi, via Napoli rappresentano esperienze infernali per chi le attraversa. Mellone inventa palliativi, cura malattie con l’acqua di fontana, getta fumo negli occhi. Quello che serve non è l’imbellettamento della rotatoria butta là dove capita ma un piano traffico serio che regolamenti in primis la circonvallazione, soprattutto dopo la chiusura del centro storico. Senza un piano accurato e rispondente non si può più stare”.