NARDO' - Si sbriciola la struttura della prestigiosa Consulta delle Cultura che vede oggi le dimissioni del suo presidente, il dottor Marcello Gaballo, storico e ricercatore.
Pochi mesi fa, in aprile, era stata la vicepresidente Chiara Miglietta a rassegnare le proprie. Mentre Gaballo, in maniera diplomatica, pone la sua scelta sul fronte dei tanti impegni di natura personale e lavorativa dai quali è gravato, più nette furono le parole di Miglietta che parlò chiaramente di “una certa volontà amministrativa deficitaria nel riconoscere alla Consulta il suo ruolo di organo consultivo a tutti gli effetti”.
Una contestazione, all’epoca, generata dal mancato coinvolgimento della Consulta nelle iniziative culturale del paese. Una tendenza che, oggi, potrebbe essersi acuita portando alle dimissioni anche il presidente che era stato votato all'unanimità.