Cronaca

Il Comune in ritardo nel pagamento ai creditori: c'è chi reclama da mesi. E si corre ai ripari

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NARDO' - Il Comune non paga, in alcuni casi, da diversi mesi: aziende in affanno, stipendi e tredicesime a carico dei fornitori di servizi. L’opposizione non ci sta e sollecita l’Amministrazione comunale a prendere immediati provvedimenti per garantire un fine anno sereno a decine di lavoratori. Le proteste sono diffuse e arrivano da piccoli imprenditori, cooperative, aziende edili che lavorano per il municipio.

C’è chi ha pretese di denaro addirittura da maggio e sta garantendo gli stipendi ai propri dipendenti con risorse proprie o ricorrendo a prestiti, portando nelle banche, a garanzia del credito vantato, proprio le fatture emesse e inviate al Comune.

“Una situazione insostenibile e per molti versi inspiegabile – spiega il consigliere Pd Lorenzo Siciliano – perché non risulta che il Comune non abbia risorse per pagare i creditori. Allora perché questo disservizio? Perché infastidire le aziende, emetterne a rischio gli equilibri, ritardando così tanto i pagamenti? Tutto ciò appare come una patologia del sistema con cui viene gestita la cosa pubblica e necessita di immediati correttivi che devono essere esaminati anche attraverso passaggi istituzionali. Per cui chiederò immediatamente la riunione delle commissioni competenti per esaminare i casi di specie. Mi risulta, infatti, che alcuni impegni con alcune ditte vengano onorati per tempo, anche su sollecitazione del creditore, mentre altri restano “appesi” per molti mesi senza trovare soddisfazione. Ciò non va per niente bene – conclude Siciliano – soprattutto alla luce del fatto, e mi ripeto ma è importante, che il settore economico finanziario non denuncia particolari difficoltà o sofferenze nel gestire la spesa”.

Il settore comunale in questione, intanto, ha dato input per via libera ai pagamenti. Nei giorni scorsi dall’ufficio gestito dal dirigente Gabriele Falco è partita la richiesta alla banca tesoriera del Comune di non chiudere l’accettazione dei mandati di pagamento il 12 dicembre, come è consuetudine, ma il 21. Nel tentativo, in zona Cesarini, di garantire l’emissione massima di disposizioni di pagamento così da soddisfare, a raffica, le legittime pretese dei creditori.